Lunedì, Giugno 09, 2008
Berlino nel caos \\ Torino, la gestapo del comune continua le intimidazioni razziste
Fonte: www.informa-azione.info
Berlino nel caos!
La scorsa settimana, gli anarchici hanno stabilito le proprie date
per un confronto con lo Stato e il
Capitale. Non essendo disposti ad
essere schiacciati dalla crescente repressione contro gli spazi in cui
viviamo, [...] e da combattere, sono stati organizzati i giorni di
azione degli Spazi Autonomi per metter Berlino nel caos! In seguito ai
tre giorni 'Interspace' con un incontro a Kesselberg (terreni occupati
precedentemente al di fuori di Berlino) dal 24-27 maggio, molte persone
si sono incontrate a Berlino per mettere in pratica la teoria e per
unire le forze nelle strade con tutti coloro che già stavano preparando
i giorni di azione.
Eventi della settimana presa dal info-ticker:
4 automobili sono state bruciate e dei caltrops (chiodi piegati - apparecchi utilizzati per foratura pneumatici) sono stati lasciati nelle strade della città per dissuadere i poliziotti e vigili del fuoco ad arrivare a mettere fine agli incendi.
Costruzione di gru bruciati.
Un camion e quattro veicoli hanno iniziato a bruciare.
Occupata una costruzione a Michael Kirch-Platz.
8 automobili bruciate, come risposta allo sgombero di Michael Kirch-Platz e in solidarietà con gli arrestati.
Anti-Gentrification Rally a Bethanien.
Parti di Rigaer 84 sono stati occupati e aperti al pubblico.
Un appartamento di lusso è stato attaccato con bombe di vernice e pietre.
Un tour in biciletta agli edifici del Media Spree, la società responsabile per il risanamento molto a Berlino.
Un Mercedes, un noleggio auto e 2 auto di una società di telecomunicazionisicurezza è bruciata.
Distrutte le finestre della banca Cassa di risparmio.
8 auto di lusso, 2 bidoni e cartelloni pubblicitari sono stati bruciati o distrutti.
Gli uffici dell'agente immobiliare Oliver Rohr che lavora per Rigaer94/Liebig14 proprietario Beulker è stato attaccato con graffiti, bombe di vernice e colla in serrature.
Lo schermo pubblicitario di O2 a Warschauer Strasse è stato attaccato con bombe di vernice.
Il McDonalds in Kreutzberg è stato distrutto.
Distrutte le finestre di due loft incompiuti. Attacco svolto alla luce del sole.
Le finestre di un'auto della polizia sono state distrutte a Mauer Park.
18 finestre della SAP, una società di software collegato al commercio di armi, distrutte.
Le finestre del Verdi Hotel di Kopi distrutte.
Poliziotti sono stati attaccati con pietre e bottiglie al di fuori Kopi.
Striscioni sono stati fatti scendere a sostegno della Rigaer94 dal tetto della cattedrale Berliner Dom.
Costruito barricate a Friedrichshain, Kreuzberg e Wedding.
C'è stata anche una radio pirata (inizialmente istituita per le giornate di aprile d'azione in difesa di spazi liberi) e una rete basata sul web in tempo reale informazioni-ticker che prevedeva-fino al minuto informazioni su tutto, dalle dimostrazioni, azioni, arresti , Sedi di polizia e descrizioni dettagliate dei poliziotti e dei loro veicoli.
Per ulteriori informazioni sulla campagna di liberazione di spazi a Berlino, vai a wba.blogsport.de
Per vedere il ticker notizie, vada alla ticker.so36.net
Torino - Civich, controlli e insulti sul 67
come a Milano, continuano le ronde istituzionali antiimmigrato - fonte labusiarda
8/6/2008 (14:31) - LA DENUNCIA: MAROCCHINO OFFESO DAGLI AGENTI DEL BUS
Un immigrato tartassato da sette vigili sull'autobus
In nome della sicurezza capita che 7 vigili urbani dei «Servizi mirati» salgano su un solo pullman e che con atteggiamento aggressivo si mettano ad esigere da persone visibilmente non italiane il permesso di soggiorno. Sono le tre del pomeriggio, la gente sta tornando a casa dopo 6-8 ore di lavoro e sta pensando alle incombenze del pezzo di giornata che gli resta. Un agente si avvicina a un giovane cittadino del Marocco, gli intima di mostrare il prezioso foglio azzurro della Questura. Il nordafricano è in grado di esibirlo. A quel punto il vigile gli dice a voce alta e con aria di scherno «Custodiscilo bene», sottintendendo nel tono «Potresti non vederlo più».
È quanto è accaduto venerdì pomeriggio sul 67, direzione Moncalieri. Alla fermata di corso Vittorio Emanuele, quella che precede la svolta in via Madama Cristina, salgono tre vigili dalla porta anteriore e quattro da quella centrale. Uno ha i capelli lunghi e disordinati, nel gruppo c’è anche una donna. Alcuni indossano la tuta blu che sul dorso ha la scritta «Polizia locale». Salgono e gelano con lo sguardo i passeggeri, in particolare quelli individuabili come immigrati. È il più giovane, apparentemente poco più che ventenne, ad abbordare il marocchino e a domandargli platealmente il soggiorno.
Viorica Nechifor, giornalista romena, responsabile della versione romena del sito del Comune e addetta stampa del Consolato di Romania a Torino, è seduta proprio lì ed è già immersa in un’atmosfera da brivido. Ma il peggio deve ancora arrivare. L’agente si rivolge all’immigrato e lo apostrofa così: «Ma guarda. Te l’hanno dato oggi il documento, eh. Custodiscilo bene!». Poi, controllati altri due passeggeri, la squadra scende ad un fermata successiva a piazza Madama Cristina.
Sarà un caso, ma tre giorni fa una cittadina sudamericana aveva denunciato all’associazione Almaterra - che da vent’anni è al fianco delle donne immigrate - una vicenda analoga sulla stessa linea 67. Nessun riscontro, però, è stato trovato, se non un breve controllo effettuato dai carabinieri su un cittadino dell’Est in piazza Failla a Moncalieri. Tra il personale viaggiante del GTT - che non ha fatto rapporto per nessuno dei due episodi - c’è chi, nell’anonimato, non esita a dire che «Non è bello veder salire quelli dei Servizi Mirati. Agli anziani possono facilmente ricordare certe scene del tempo di guerra. Bisogna però anche dire che non sono belle per anziani, bambini e per tutti le scene di arroganza che capitano quotidianamente sui nostri mezzi e che hanno per protagonisti cittadini immigrati».
Il GTT precisa che «Non sono mai giunte lamentele da cittadini per
il comportamento dei vigili» e che «Venerdì non erano programmati
interventi del programma “Linea sicura” in cui i controllori GTT sono
supportati dagli agenti dei “Servizi Mirati”».