Giovedì, Giugno 12, 2008
Perquisizione nel Laboratorio (A) "il Mulino"
Martedì 10 giugno una ventina di sgherri, tra DIGOS, polizia e scientifica, effettuavano una perquisizione nel Laboratorio Anarchico “il Mulino” durante l’ora di apertura al pubblico. La perquisizione veniva effettuata con la scusa di un danneggiamento, e la ricerca di materiale di natura eversiva. Venivano sequestrati libri, opuscoli e volantini, e venivano fotocopiate le copertine di un’ottantina di libri. La scientifica ha effettuato meticolose riprese video, e copiato l’hardisk del computer. La perquisa di è estesa nelle abitazioni di due compagni, provincia di Chieti e Teramo. Dalle minacce sbirresce, e dalle infamità dei quotidiani del giorno seguente, veniamo a conoscenza di un imminente sgombero del Laboratorio. In una società che emargina e richiude il diverso, e reprime fino alla morte i ribelli, la scusa dello sgombero di un posto in affitto è che “è utilizzato in modo non conforme alla sua destinazione” Ben sappiamo che non si tratta di conformità “igienica”, ma di non conformità di pensiero e di vita a quello che ci vogliono imporre. Il Laboratorio continua nella sua attività con la gioia che solo la rivolta concede.