Torino Squatter presenta

PunkContest

Piccolo aggiornamento simbolico

29 maggio, davanti la scuola della guardia di finanza

Contestato Berlusconi

I familiari degli studenti morti rifiutano la laura ad honorem e alcuni
sfollati manifestano fuori con degli striscioni che la guardia di
finanza fa rimuovere dopo 5 minuti e dopo aver identificato i
manifestanti. Ragione indotta: non si può manifestare perchè è zona
militare.

30 maggio, manifestazione al centro storico
Mentre continuano le scosse, le zone rosse (i centri storici) del comune
dell'Aquila, da 2 mesi non sono stati ancora puntellate: Le case che
avevano retto al sisma del 6 aprile sono ancora sottoposte a
sollecitazioni telluriche senza essere state messe in sicurezza. Alcune
sono crollate la notte scorsa dopo una scossa di 3.5. Chi prima poteva
risistemare la propria casa con poche migliaia di euro ora deve
ricostruirla interamente. Con quali soldi? con quelli che per esempio
Berlusconi, in piena campagna elettorale, stanzia alle imprese
turistico-alberghiere per pagare la crociera agli sfollati. Gli stessi
imprenditori che riconfermeranno il voto al centrodestra alle
amministrative del 6-7 giugno. Ma il soggiorno al mare con soldi
pubblici fa gola anche a chi non ne ha bisogno, fa gola anche a chi la
casa al mare già ce l'ha ma se ne sta in albergo a spese dello stato,
come l'ex sindaco dell'Aquila di forza italia (prima AN), Biagio Tempesta.

Teramo - Annullato concerto Zeta Zero Alfa

da indymedia abruzzo

Con il solito piagnucolante comunicato, sul loro sito futurista i fascisti di Casa Pound hanno informato tutte le persone che si stavano mobilitando per contestarli, che il concerto di cui vanno blaterando da settimane, che doveva tenersi a Teramo il prossimo 30 maggio è stato annullato.

Loro piangono e fanno le vittime, cercando anche questa volta di ripulirsi la faccia, recitando la parte dei "politicamente maturi"

A noi, che osserviamo divertiti il loro goffo tentativo nel celare il percettibile rodimento di culo, non può che far piacere notare come ancora una volta, la determinazione degli e delle antifascist*, ha impedito a picchiatori fascisti di avere agibilità in una città come Teramo.

Alla prossima puntata.

Con gli occhi sempre bene aperti

Due giorni contro la sicurezza statale

Concerto ZZA a Teramo

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No al concerto degli

Zeta Zero Alfa

 

Per la data del 30 maggio 2009 il prefetto di Teramo e i responsabili della “sicurezza” hanno dato il nullaosta al concerto di puro stampo nazi-fascista organizzato dal gruppo di estrema destra denominato casapound.

 In risposta a questo grave precedente per la città di Teramo, diversi autonomi e liberi gruppi e individui antifascisti della città e della provincia, hanno deciso di confrontarsi  per impedire con tutte le proprie forze e i propri mezzi che questa iniziativa di propaganda si realizzi.

Appurato che chi avrebbe dovuto impedire questa vomitevole iniziativa l’abbia invece concessa, siamo convinti che l’unico modo per bloccarla e più in generale per cacciare i fascisti dalle strade e dalle nostre città, sia quella di organizzarsi dal basso, ponendo come punto fondamentale, quello di non trasformare questa genuina mobilitazione popolare in una manifestazione elettorale.

E’ fondamentale che uomini e donne che hanno a cuore la libertà e in odio ogni fascismo e razzismo, si mobilitino in prima persona guidati prima che da questo o quel partito, dalla propria coscienza.

Oggi come ieri i fascisti sono i cani da guardia dei padroni a cui viene permesso di alzare la testa in ogni momento, a cui viene concessa una sorta di immunità e copertura anche quando si rendono protagonisti di atti infami.

Teramo antifascista chiede e vuole che tutti i sinceri antifascisti teramani mettano da parte i loro simboli e colori, per unirsi sotto un unico pensiero ed ideale: la lotta ad ogni fascismo.

Sarà anche una possibilità per dare, a chi in futuro prenderà il nostro posto, la fierezza di non aver permesso a queste carogne di entrare in città.

 

UNITI NELLA LOTTA

FORTI DEI NOSTRI IDEALI ANTIFASCISTI

 

Il primo incontro è per sabato 23 maggio alle ore 17 in largo San Matteo, sotto la prefettura, per far capire che nessuno di noi vuole che a Teramo ci sia un raduno di stampo fascista. 

 

  Teramo Antifascista

 

Per contatti: teramoantifascista@yahoo.it

tour Tètano \ 4°Potere

QUARTO POTERE / TETANO italicus minitour
sardegna crust / anarcocrust da un pò tutto il centro italia
 
giovedì 14 MAGGIO '09
csoa Enjoy Pirateria, Roma
con Olim Palus (d.beat, latina) - Tetano (crust, ovunque) 
****benefit per i Disforia****
 

venerdì 15 MAGGIO '09
la Scintila Squat, Modena
con Infamia (darkcore-punx, modena) - Cilicium (death-crust, brescia) - Tetano (crust, ovunque)

 
sabato 16 MAGGIO '09
Gabriele House, Vitorchiano (viterbo) THRASH FEST con: Coloss, Neid, Contrasto, Oss!, Ingegno.
****benefit Circolo Anarchico l'Urto**** 

domenica 17 MAGGIO '09
Spazio AnArchico 76A, Napoli con:
Tetano, R.T.S., Ultimo Giro, Woody Cunts

come arrivarci: nella piazzetta della cumana di montesanto, di fronte alla pizzeria vecchia napoli c'è una strada: quella è via ventaglieri. imboccatela, facendo attenzione alla numerazione e dopo circa 100 metri sulla destra, subito dopo un portone, troverete una porta bianca.


 

f(R)eccia n° 4

E' uscito il num. 4 di f(R)eccia, pagine in rivolta dall' Abruzzo. f(R)eccia esce con cadenza mensile ed ha come unico mezzo di diffusione il supporto cartaceo.
Per contatti, per ricevere copie: laraje@libero.it

G8 abruzzo

In occasione del G8 di Montesilvano del 21, 22 e 23 maggio, come compagni e compagne del teramano e della costa abruzzese-marchigiana, abbiamo intenzione di organizzare una tre giorni contro le politiche sulla sicurezza.

Ci sembra molto più interessante discutere e cercare modalità efficaci di opposizione al delirio sicuritario propagandato quotidianamente da politici, padroni e mass-media, piuttosto che riproporre i soliti appuntamenti di contestazione alle riunioni dei vari potenti di turno.

Consapevoli che le strategie e le azioni di oppressione e sfruttamento vengono decise in altre sedi e attuate tutti i giorni, preferiamo decidere e stabilire autonomamente i nostri percorsi, i luoghi dove muoverci e i contenuti del nostro agire.

Ci interesserebbe proporre e discutere di questa tre giorni che si terrà tra Teramo e Giulianova con altre individualità e realtà vicine.

Crediamo che questo incontro possa essere una prima occasione di conoscenza e confronto anche in vista di future iniziative e lotte, tra queste, sicuramente la decisione di qualche giorno fa del governo di svolgere il prossimo G8 di Luglio all’Aquila.

L’appuntamento è per venerdi 8 maggio alle ore 21 presso lo spazio antiautoritario la Fionda in via Trento e Trieste 35 a Teramo.

Per maggiori informazioni e per comunicazioni di adesione, scrivere a:

lafiondateramo@yahoo.it antiapatia@live.it larajepunx@libero.it

C'è sempre tempo per aggiornare

fonte: ansa.it

SFOLLATO IL CARCERE DELL'AQUILA, VIA I 41 BIS
ROMA - Il carcere dell'Aquila, con circa 140 detenuti di cui un'ottantina in 41 bis (il cosidetto carcere duro), è stato sfollato in nottata. Dopo l'ultima violenta scossa di terremoto di ieri sera, secondo quanto si è appreso, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha preferito trasferire i detenuti nonostante dagli ultimi sopralluoghi, tra cui quello del capo del Dap Franco Ionta, non fossero emersi danni o lesioni gravi alla struttura detentiva.

Tra i 41 bis più noti nel carcere dell'Aquila vi sono Salvatore Madonia, condannato all'ergastolo per l'omicidio dell'imprenditore Libero Grassi, e la br Nadia Desdemona Lioce.

I detenuti comuni sarebbero stati trasferiti in altre carceri della regione mentre quelli in 41 bis in strutture ad hoc. All'operazione di evacuazione del carcere dell'Aquila hanno partecipato gli uomini del gruppo operativo mobile (Gom) della Polizia penitenziaria e i Nuclei traduzioni di altre regioni.

Il trasferimento dei detenuti - si è inoltre appreso - è cominciato alle 02.00 di stanotte. Gli uomini in 41 bis sarebbero stati trasferiti in un reparto ad hoc del carcere di Spoleto, mentre le due donne in regime di carcere duro nella sezione femminile del penitenziario romano di Rebibbia.

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TERREMOTO: DA CARCERE SULMONA NESSUNA EVACUZIONE O TRASFERIMENTO
L'Aquila, 7 apr. (Adnkronos) - Nessuna evacuazione o trasferimento dal carcere di Sulmona (L'Aquila) ad altre strutture. E' la precisazione del responsabile dell'area pedagogica della struttura penitenziaria Frank Mastrogiuseppe, dopo aver ricevuto una telefonata che segnalava voci diffuse in citta'. "Questa notizia di trasferimenti dal carcere di Sulmona - ha spiegato - e' falsa". Gia' questa mattina il Dap aveva rilevato che il sisma non ha creato danni agli istituti penitenziari della Regione, ma solo lievi lesioni alla caserma dell'Istituto aquilano.

Presidi AIP Pescara


Venerdì 20 marzo 3 presidi di protesta della campagna aip

Il primo presidio
dalle ore 16.00 alle ore 17.00 davanti il negozio Max Mara
in via C.so
Umberto  n° 4        65121 Pescara (PE)

Il secondo presidio di protesta 
dalle ore 17.05 alle 18.00
davanti il negozio Max & Co in via  C.so Umberto n°
39           65122 Pescara (PE)

Il terzo presidio dalle ore 18.05 alle ore
19.40 davanti il negozio
Marina Rinaldi in C.so Vittorio Emanuele II n°
88         65122 Pescara (PE)


Dalla stazione centrale di Pescara i posti
delle proteste distano poco (5 - 10 minuti  a piedi)


Partecipa, per gli
animali allevati, uccisi  e scuoiati per "accontentare" moda  e profitto.




P.
s. informa possibili interessati che è possibile essere aggiunti alla lista
mail di     uguaglianzaanimale@libero.it  
        (basta inviare una mail
avente come oggetto "aggiungimi alla lista")
          per essere sempre al
corrente dei presidi ecc.

f (R) eccia - Pagine in rivolta dall'Abruzzo - 2 numero

E' uscito il num. 2 di f(R)eccia, pagine in rivolta dall' Abruzzo. f(R)eccia esce con cadenza mensile ed ha come unico mezzo di diffusione il supporto cartaceo.
Per contatti, per ricevere copie: laraje@libero.it

Sulla sicurezza

Segue il testo di un volantino sulla sicurezza statale e la repressione distribuito dagli anarchici abruzzesi

LA SICUREZZA DI CHI
Il governo italiano ha approvato nuove norme propinate alla popolazione in nome della sicurezza. Queste leggi non sono altro che la continuazione della deriva totalitaria che lo Stato sta assumendo, nelle sue vesti classiche: l’autoritarismo ed il controllo. Tutto ciò si tramuta in una maggiore sicurezza, ma la sicurezza di chi? Tramite campagne mediatiche, false e soprattutto diffamatorie, ci hanno fatto credere che il nemico è lo straniero, il diverso, l’immigrato. Hanno incitato all’odio e poi si sono mascherati di viscida ipocrisia davanti ai linciaggi contro gli stranieri (come mai i linciaggi non avvengono pure contro gli assassini italiani o contro gli schifosi stupratori italiani?). A termine di questo mirato progetto il potere interviene con il suo mezzo più evidente : la legge. Lo Stato con ciò guadagna consensi, perché, combattendo un mostro che non c’è, che lo Stato stesso ha creato, ognuno crede di sentirsi alleggerito dalle proprie paure. Ma le paure che le nostre vite, sempre più precarie e sempre più in balia dei capricci di pochi potenti e della loro economia, provocano, niente hanno a che vedere con chi vive le nostre stesse situazioni. Le nostre paure sono da ricercare nelle cause che le generano e non nei finti nemici che lo Stato ci vuol far credere. Le nostre paure sono da ricercare nei veri nemici che le generano, in coloro i quali vogliono distrarre la nostra attenzione e farci credere che il nemico sia lo straniero. Quindi, la sicurezza di chi? La sicurezza è la loro, dei potenti che possiedono il privilegio di gestire la vita altrui, che muovono i flussi umani così come muovono i flussi di merci. È la sicurezza dei loro disegni di potere, è la sicurezza del loro controllo del mercato. È  la sicurezza che chi ha questi privilegi, li continui ad avere. Infatti queste leggi colpiscono semplicemente i poveri, gli immigrati, i senza casa e chiunque si oppone all’ingiustizia e alla discriminazione. Con queste nuove leggi, i medici saranno obbligati a denunciare chi è senza documenti. Niente cure e medicinali. Vi sarà una tassa speciale da 80 a 200 euro per gli immigrati, nonché un permesso di soggiorno a punti: il permesso avrà dei crediti e, quando saranno terminati, si verrà espulsi. Le modalità saranno determinate dal governo, la Lega aveva proposto da subito una concessione di 10 punti iniziali con decurtazione in caso di violazione delle leggi, di non conoscenza della lingua e per non aver raggiunto un buon livello di integrazione sociale. Per gli stranieri che, con la schiavitù di un lavoro, hanno conquistato le carte per stare in Italia, la disoccupazione vorrà dire, oltre che niente lavoro, niente documenti. E senza documenti si piomba nel limbo dell’illegalità, perché uno straniero senza documenti è un delinquente, anzi peggio; perché se un immigrato commette un reato gli verrà data una pena più alta. I lager per immigrati, prima CPT (centri di permanenza temporanea), adesso CIE (centro di identificazione ed espulsione), saranno pieni di persone recluse per più tempo, per 6 mesi (ma come lo sapremo in realtà quando una persona rimane lì dentro?), per il semplice motivo di non avere documenti. E poi saranno deportati nel paese dal quale sono scappati, non prima di aver ricevuto una multa da 5000 a 10000 euro. Ai poveri, ai senza casa, a chi occupa verrà negata l'iscrizione all'anagrafe se il posto dove vivono non ha idoneità abitativa. Al ministero dell'Interno costituiranno un registro per schedare tutti i senza casa. Quando l'inverno ne inghiottirà uno, cancelleranno il nome dall'elenco. Saranno inasprite le pene per chi cercherà di esprimere la propria libertà con una bomboletta spray, in un contesto totalitario in cui giornali, televisioni e radio quotidianamente ci propinano i loro messaggi propagandistici. Saranno legalizzate le ronde. Se qualcuno penserà di dire la propria su un giudice, un poliziotto, un vigile, un parlamentare, un ministro la pena sarà sino a tre anni di galera per chi ha la lingua troppo tagliente. Verranno inasprite le pene per chi occupa edifici o il suolo pubblico. Per chi si prende uno stabile abbandonato perché non può permettersi di pagare, chi mette un banchetto per vendere qualcosa sarà considerato un criminale. E le nostre vite sono minate da tutto ciò? È ciò che provoca la nostra insicurezza? Certo che no. È chiaro come queste leggi sono tese a colpire determinate fasce di popolazione. Fasce che ovviamente hanno minor forza di reagire e minor visibilità, anche se nella palude sembra che qualcosa si stia muovendo. In questi mesi da Castelvolturno a Milano, da Lampedusa a Massa a Torino immigrati e rifugiati sono scesi in strada per esprimere la propria rabbia. A tutti noi ci hanno fatto credere che  il problema erano loro. Loro con cui abbiamo condiviso i turni di schiavitù in fabbrica o in qualche lavoro nero. Qualcuno spaccia e ruba come fanno molti dalle nostre parti. Qualcuno è un pezzo di merda come ce ne sono molti dalle nostre parti. Molti si sono spaccati la schiena per i lavori che qua nessuno voleva più fare. Ma tutto ciò ha mai minato le nostre sicurezze? No, no ed ancora no. Ha minato solamente le sicurezze di chi gestisce le vite di tutti noi. Le sicurezze di chi gestisce il mercato di uomini. Per loro il concetto è : entra solo chi è necessario alla produzione. Le nostre vere insicurezze sono i loro concetti, le loro necessità, le loro produzioni. Sono loro che rendono le nostre vite insicure, precarie e vuote di significato. È il concetto del potere non considerare le altre vite, se non finalizzate alla produzione. È necessità del potere creare un nemico esterno che distoglie la gente da ciò che la tiene al guinzaglio. È questa situazione che il potere ci impone a creare le nostre insicurezze. È solo riuscendo a trovare in tutte quelle persone, che ci volevano far credere  essere nostri nemici, la complicità, che il potere si può abbattere, che le vere insicurezze si possono affrontare.
 

GLI ANARCHICI  (tratto da "f (R) eccia numero 2 - contatti: laraje@libero.it)

Rassegna stampa perquisizioni 18-02 \ Comunicato

Individualità anarchiche perquisite a Pisa

Il 18 febbraio 2009 alcune individualità anarchiche sono state sottoposte a perquisizione da parte della sbirraglia digos agli ordini del sostituto procuratore Tatangelo. Non siamo indagati, ma sospettati di essere "in stretto contatto con gli indagati" di "attentato con ordigni esplosivi".
Sequestrati computer, materiale informatico e cartaceo, in particolare la corrispondenza che da anni intratteniamo con i prigionieri anarchici
Marco Camenisch e Gabriel Pombo da Silva. I fedeli servi della repressione vorrebbero spezzare il forte legame che unisce i ribelli anarchici, dentro e fuori le galere.
Questo nuovo atto repressivo giunge pochi giorni dopo il rinvio a giudizio di alcuni di noi per 270bis, 270ter, 81 e 100 c.p. da parte della procura di Firenze, agli ordini dell'Impero Benetton.
Pare proprio che a questa seguiranno altre sgradite visite, visto l'interesse che stanno mostrando nei confronti del nostro impegno solidale verso i prigionieri anarchici in lotta, in Italia come in Cile, in Svizzera come in Germania...
Pare proprio che i ridicoli CSI nostrani continueranno a collezionare materiale biologico con ogni mezzo. Peccato che gli ultimi slip sequstrati non siano "made in United Dolors of Benetton"!

Morte allo Stato!
Individualità anarchiche


 

fonte labusiarda

Perquisizioni in tutta Italia per gli ordigni alla Crocetta

Nel marzo 2007 erano stati fatti esplodere tre cassonetti. L'azione era stata rivendicata dal gruppo anarco insurrezionalista Fai-Rat

La Digos di Torino sta eseguendo, in collaborazione con i colleghi delle zone coinvolte, 22 perquisizioni in tutta Italia nel’ambito dell’inchiesta sui tre ordigni che il 5 marzo 2007 fecero esplodere dei cassonetti nell’elegante quartiere torinese della Crocetta.

In particolare, le perquisizioni, che riguardano soprattutto abitazioni, sono 9 tra Torino e provincia, una rispettivamente a Milano, Lecco, Lucca, Roma, Avellino e Oristano, due a Pisa e Viterbo e tre a Pescara.

Il provvedimento riguarda persone che nel corso delle indagini sono emerse come vicine alla sigla che aveva rivendicato l’azione, ossia il gruppo anarco insurrezionalista Fai-Rat.


 

TORINO: PERQUISIZIONI PER BOMBE ALLA CROCETTA, 5 INDAGATI

Torino, 18 feb. - (Adnkronos) - Sono cinque, dei 22 perquisiti, gli indagati nell'ambito dell'inchiesta della Digos di Torino sugli ordigni che fecero esplodere dei cassonetti nel quartiere della Crocetta il 5 marzo 2007. A quanto si apprende i cinque indagati sarebbero fra quelli oggetto di perquisizione a Torino e provincia. L'accusa e' di associazione sovversiva finalizzata all'eversione. Nel corso delle perquisizioni, eseguite in numerose citta' italiane, e' stato sequestrato materiale carteceo e informatico al vaglio degli inquirenti.
(Ato/Zn/Adnkronos)


Sulle perquise...

Ieri 18 Febbraio 2009 all'alba una folta schiera di digos e polizia in divisa ha provveduto a buttarci giù dal letto e a curiosare nella nostra vita...questa volta l'accusa è relativa ad un duplice attentato anarchico a firma R.A.T. avvenuto nel 2007 nel quartiere ricco di Torino, la Crocetta.
Il P.M. è il famigerato Tatangelo (vecchia conoscenza degli anarchici torinesi in quanto responsabile con Laudi delle nefandezze dell'operazione che portò nel 1998 all'arresto e conseguente morte di Maria Soledad Rosas ed Edoardo Massari) famigerato per la sua stolidezza di magistrato che periodicamente sguinzaglia nelle case di anarchici e loro amici e parenti un manipolo di sbirri atti a raggranellare quello che loro già conoscono e controllano (telefonini, hard-disk di computer, giornali, volantini, ecc) sventolando i soliti avvisi di garanzia per 270 bis e varie ed eventuali.
L'unica novità (presumiamo ispirati dai loro idoli televisivi C.S.I.) è la metodica raccolta di peli umani e animali oltre al fatto che lo stipendio da poliziotto non gli basta visto che si ostinano ad avvisare i giornalisti locali che si appostano sotto casa (cogliendo così significative foto di compagni a testa alta e sbirri avvolti in sciarpe, cappellini, cappucci e occhiali neri...ah, la vergogna di ciò che si è...) per poi scrivere pittoreschi articoli di contorno.
La realtà è un indagine che il P.M. Tatangelo si trascina tempo, come già ufficialmente è risultato e che come al solito cerca di puntellare con il supporto di media compiacenti. La realtà è che siamo anarchici e che da circa quindici anni siamo soggetti alle loro attenzioni, ovvero a perquisizioni e avvisi di garanzia per 270 bis e co. per le varie forme di lotta che il movimento anarchico si è dato (nonostante alcuni anarchici da operetta cerchino di svilirle e sminuirle, presi dalle loro recondite paure).
Lusingati di ciò...ci viene solo da pensare che o siamo diventati il vendicatore mascherato o loro sono i soliti coglioni...
Non pensino comunque di spaventarci, siamo anarchici e lo saremo a vita!
Con immutato amore per la libertà e per quanti combattono in suo nome.

Anna e Alfredo

P.S. La giornata in questura, con annessa attesa per foto segnaletiche ed impronte di rito, non ha fatto altro che rammentarci, casomai fosse possibile scordarsene le nazistiche attenzioni che la polizia riserva agli immigrati fermati in attesa di essere identificati, ovvero ragazzini con gli occhi pieni di terrore, e per fortuna anche odio: numero appuntato al bavero dei giubbotti, transenne a dividerli dai più "civili" fermati italiani, ordini sommari e scherno, i nuovi sottoproletari urbani trattati come bestie da macello...

Presidio e mostra a L'Aquila

18 Febbraio L'Aquila Piazza S. Margherita dalle 9 di mattina presidio di solidarietà con il compagno e mostra sulla sicurezza statale

Il 18 febbraio la Corte d'Appello de L'Aquila ridiscuterà la sorveglianza speciale ad un nostro compagno. Egli ne è sottoposto già da quattro mesi e la durata per il tribunale di Teramo dovrebbe essere di due anni. La sorveglianza speciale comporta forti misure restrittive come non frequentare riunioni e pregiudicati ed arresti domiciliari notturni. Nel caso del nostro compagno è stato imposto anche l'obbligo di dimora nel proprio comune di residenza. La sorveglianza speciale è un subdolo escamotage che il potere usa per reprimere, dal momento che non ha bisogno di condanne effettive per essere applicata. Si fonda sulle congetture sbirresche e sui sospetti che l'individuo desta. La sorveglianza speciale viene sempre piu' estesa a compagni rivoluzionari, perchè, come detto, riesce a controllare e reprimere l'individuo per ciò che è, per essere restio a questo stato di cose, per esere insuscettibile di ravvedimento.

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