polizia americana butta a terra un disabile su di una carrozzina per perquisirlo - Aggiornamenti di repressione nella penisola
Un video ha incastrato quattro vice sceriffi di Tampa in Florida che gettarono a terra dalla
carrozzina un quadriplegico per perquisirlo.
I quattro agenti sono stati sospesi dal servizio. Brian Sterner,
paralizzato dal 1994 in seguito a un incidente d'auto, si trovava lo
scorso gennaio nella stazione di polizia della contea di Hillsborough
dove era stato portato dopo essere stato fermato per un'infrazione al
traffico.
Nelle immagini si vede la poliziotta Charlette Marshall-Jones, sollevare da dietro la carrozzina per costringere Sterner a alzarsi in piedi per firmare un foglio. L'uomo completamente paralizzato dallo sterno in giù rovina a terra.
I
commenti in Rete si scatenano. Dasledogg scrive: "E' orribile quando
quelli che vediamo come servitori e protettori della società infliggono
le peggiori ferite psicologiche, fisiche ed emotive su di noi". E
continua impietoso: "Oggi la polizia sta diventando matta in virtù della sua autorità, colpendo donne incinte e quadraplegici".
Scapone 2001: "I poliziotti sono solo porci", Rockmorrismusic la mette
sul giustizialista: "D'accordo, ovviamente non credo sia giusto aver
sbattuto il ragazzo giù dalla sedia a rotelle, ma non dimenticate che
era lì (in galera) per un motivo, non è soltanto una vittima". Burvee
taglia corto: "Ma voi non avete mai fatto qualcosa di sbagliato? Sicuro
che il poliziotto va licenziato". Ed è polemica
CONTRO L’ISOLAMENTO CARCERARIO
SOLIDARIETA’ E LOTTA
12 febbraio 2008: ad un anno dai nostri arresti, due di noi continuano a subire il regime di isolamento. Proprio la nostra internità ai movimenti di lotta, ed alla pratica dell’internazionalismo, ci ha fatto conoscere tutta l’importanza di quest’arma di repressione, e soprattutto nei sistemi carcerari delle democrazie imperialiste.
E’ una forma di “tortura bianca” , “pulita”, che
costa poco nella sua gestione politica e che, pertanto, è sistematicamente
impiegata contro “il nemico interno” al fine esplicito di aggredirne la
resistenza,
spezzarlo, indurlo a capitolazione. Sistema talmente collaudato che viene
esportato nel kit della sedicente “democrazia”
imperialista: paesi vassalli,
dipendenti, come la Turchia, hanno trovato politicamente vantaggioso importare
questi metodi “democratici” di
carcerazione. Evidentemente i risultati non devono deludere... pure un regime
torturatore sanguinario, come quello turco.
D’altronde siamo in un’epoca in cui l’aggravamento repressivo, su tutti i piani (giudiziario, poliziesco, guerra “sporca” e segreta...) si confonde con la guerra d’aggressione neo-coloniale: Guantanamo, Abou Ghraib ne sono gli osceni simboli.
Il movimento di classe deve ben riflettere su tutto ciò, e assumerlo nella propria dimensione di lotta. Forse che le mobilitazioni popolari contro gli scempi capitalistici (per profitto!) del territorio, o contro le basi di guerra, non devono far fronte alle manganellate? Forse che le condanne nei tribunali, contro queste mobilitazioni, non sono diventate feroci (Genova, Milano-Corso Buenos Aires, Bologna...)? Forse che gli operai in molte fabbriche non devono far fronte ad uno stillicidio di licenziamenti politici (magari da parte di padroni assassini), sotto il marchio universale “sospetto terrorismo”?! E su tutti questi casi plana l’ombra dei reati associativi... cioè sempre più movimenti di lotta vengono imputati di terrorismo, e da quale pulpito? Dal codice fascista!
In questo allegro contesto, l’isolamento carcerario è arma di punta contro lo schieramento di classe. Arma di guerra politica che lo stato borghese imperialista conduce contro il proletariato, la classe operaia, particolarmente contro le loro espressioni politico-organizzative che cercano di porre e costruire la prospettiva rivoluzionaria.
D’accordo o non d’accordo con questa, si deve ritrovare il riflesso di classe: di fronte a noi si muovono come una macchina da guerra, la repressione è il risvolto interno della loro marcia di guerra imperialista nel mondo.
Ritroviamo un percorso di unità di classe, attraverso le varie lotte!
La repressione è la stessa, facciamo fronte!
Contro l’isolamento (carcerario e sociale), solidarietà!
Noi saremo in sciopero della fame, per la fine dell’isolamento dal giorno 12 febbraio 2008.
Alcuni compagni dell’inchiesta 12.2.2007
Dichiarazione di Avni Er all’udienza tenutasi il 7/02/08 a SS in Corte d’appello per decidere sulla sua estradizione. \ Lettera ai compagni
Signori della Corte,
dopo 3 mesi di attesa il signor procuratore generale di Sassari ha deciso di richiedere la mia estradizione verso la Turchia. Forse voi conoscete il mio paese solo come una località turistica del Mediterraneo, con belle spiagge, mare trasparente e tanto sole con cui abbronzarsi. Però l’altra faccia della Turchia è diversa. Torture, massacri, violazioni dei diritti umani, violazione del diritto di espressione, massacri nelle carceri sono all’ordine del giorno. I democratici, i comunisti vengono uccisi sulla strada, nei posti di polizia, sottoposti a torura, e successivamente rinchiusi nelle celle di isolamento, dove non possono godere di alcuna socialità, di visite di familiari e dove si rimane rinchiusi per 24 ore al giorno in celle di pochi metri, con la luce elettrica costantemente accesa ed isolamento acustico (pertanto con sottoposizione ad un regime detentivo integrante la deprivazione sensoriale). La vera faccia della Turchia è questa, manifestazioni legali tipo il 1°maggio, 8 marzo non vengono tollerate o permesse o sono costantemente sciolte con l’intervento della polizia o dell’esercito che, a tal fine, utilizza anche carri armati tank. Le persone che partecipano ad una manifestazione dove si rivendicano diritti viene considerato un “separatista”, se, kurdo, o se turco pericoloso comunista “terrorista”. I comunisti, i democratici non hanno alcuna sicurezza per le loro vite, noi non abbiamo sicurezza di vita in Turchia. Quando parliamo dello stato fascista turco sappiamo quello che diciamo e non è un’esagerazione. Turchia è una terra in cui lo stato permette ai “cacciatori di teste” fascisti, di collezionare trofei consistenti in parti mutilate dei corpi dei comunisti. La polizia turca usa la tortura per estorcere confessioni agli innocenti. Centinaia di persone hanno subito infatti gravi torture e a seguito delle confessioni così estorte, sono poi rinchiuse nelle celle di isolamento totale. Esistono tanti esempi di torture in Turchia, oggi non più riservate esclusivamente agli oppositori politici. Il 20 agosto 2007 un cittadino nigeriano è stato arrestato e deportato nella caserma. Quando lui non accettò di confermare venne ucciso. Come ho detto esistono vari esempi di torture in Turchia, che per gli oppositori politici è una prassi eseguita sistematicamente. Anche io se sarò estradato in Turchia verrò sottoposto alla tortura a trattamenti disumani e degradanti, poi verrò rinchiuso nelle celle di isolamento totale.
Signori della Corte, io non voglio l’elemosina.
C’è un’ingiustizia contro di me che si consumerà in quel paese. La Turchia non rispetterà i miei diritti umani e farà scempio delle mie carni. Voglio giustizia, voglio il mio diritto di sopravvivere. Certamente amo il mio paese, il mio popolo. Chi non vorrebbe vivere nel suo paese, in liberta?
Le mie radici sono lì. Però purtroppo non ho alcuna garanzia che verrà rispettata la mia incolumità fisica in Turchia.
Che cosa è la democrazia se il parlamento decide contro il popolo? Se nel mio paese il popolo è controllato e costantemente sotto vigilanza dell’esercito?
Questo vuol dire che il popolo è considerato come un nemico, una minaccia.
Per evitare la mia estradizione verso la Turchia ho iniziato uno sciopero della fame dal 28/01/2008 illimitato. Forse morirò in carcere, però morirò con la mia dignità e non consentirò ai carnefici fascisti in Turchia di sottopormi a violenze atroci.
Desidero inoltre farvi sapere che se leggerete gli atti con attenzione vedrete che le accuse contro di me sono inconsistenti ed errate, in quanto attribuiscono allo scrivente la partecipazione ed attività e manifestazioni a cui il sottoscritto non ha mai presenziato, come nel caso della protesta la parlamento europeo contro il ministro turco.
11/02/08
CARI COMPAGNI/E
VI SCRIVO QUESTA LETTERA DOPO IL PROCESSO PER L’ESTRADIZIONE DI 07 FEBBRAIO 2008. PURTROPPO NON VI POSSO INFORMARE LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI SASSARI, PERCHE’ E’ STATA RINVIATA AL 10 APRILE. COSI’ IL RISCHIO DI ESTRADIZIONE C’E’ANCORA COME SPADA DI DAMOCLE .
PER ADESSO ASPETTIAMO IL 10 APRILE.
IN QUESTO CASO HO RITENUTO NECESSARIO DI SOPSENDERE LO SCIOPERO DELLA FAME, CHE AVEVO INIZIATO DAL 28 GENNAIO, FINO AL 10 APRILE.
ASPETTERO’ LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI SASSARI DEL 10 APRILE E VI COMUNICHERO’.
VI RINGRAZIO DI CUORE PER LA VOSTRA AMPIA E FORTE SOLIDARIETA’.
LA NOSTRA UNICA FORZA E’ LA SOLIDARIETA’ E CHE CI UNISCE CONTRO OGNI TIPO DI OPPRESSIONE E INGIUSTIZIA, COSI’ SAPPAIMO NON SIAMO MAI SOLI.
VI SALUTO E VI RINGRAZIO DI NUOVO.
AVNI
P.S. VI SPEDISCO LA MIA CONDIZIONE FISICA DURANTE LO SCIOPERO:
DATA PESO PRESSIONE
28-01 91,7 90/140
29-01 88,8 85/140
30-01 87,7 90/120
31-01 87,5 80/130
1-02 85,8 80/120
2-02 85,4 80/110
3-02 85 80/120
4-02 84,5 70/110
5-02 84,2 80/120
6-02 83,6 80/110
7-02 83 80/110
8-02 82,1 80/130
perquise teramo
L'11 febbraio, alle 6 e mezza del mattino, sono state effettute perquisizioni presso la residenza di un compagno teramano, e presso l'abitazione dei suoi genitori. Gli sgherri in divisa cercavano, come è scritto nel decreto, il solito "materiale cartaceo anarchico, e scatole di legno e nastro adesivo, per il confezionamento e l'utilizzo di ordigni esplosivi" (?!). Tutto perchè un tale denuciava un danneggiamento del campanello condominiale, e i vetri dell'abitazione, articoli 81 e 663 c.p., e per gli articoli 81 e 612, perchè lo stesso si sentiva minacciato di un "male ingiusto", leggendo sui muri di casa "Fascio burattino schifoso, se volevamo gia bruciavi". L'esito della perquisa portava al sequestro del solito "materiale anarchico, agende personali e scatole di cartone, ogniuna delle quali recva incollati stralci di nastro adesivo nero" (in realtà semplici scatole per accessori fotografici. Questa perquisizione fa da eco all'ultima avvenuta non piu' di due mesi fa, negli stessi luoghi e con le stesse modalità, in cui non era ben speciicato il motivo di tale operazione, se non generiche ricerche di materiale anarcico. In quell'occasione furono aperte cornici, casse dello stereo, plafoniere e altri oggetti di uso comune...tanto accanimento per del materiale cartaceo? Convinti che forse cercavano qualcosa che avevano smarrito, ma ancor piu' certi di quanto facciano schifo e delle loro infami amicizie.
Anarchici teramani, abruzzesi e del mondo
possibili buone nuove per Avni Er
Prime notizie sul processo per l'estradizione di Avni Er
Dalle
prime informazioni ricevute dai compagni presenti al presidio in
sostegno di Avni Er tenutosi oggi 7 febbraio a Sassari, giungono buone
notizie.
Apprendiamo infatti che la decisione della Corte d'Appello
sull'accoglimento della richiesta di estradizione avanzata dalle
Autorità turche nei confronti di Avni è stata posticipata al 10 aprile
e che lo stesso Pubblico Ministero ha avanzato dubbi sulla sua
legittimità.
Una prima vittoria per tutti coloro che hanno portato avanti la
campagna in sostegno di Avni e Zeynep, un segnale di quanto sia
importante la mobilitazione, la solidarietà e la politica da fronte
contro la repressione, nel frenare e ostacolare i nefasti progetti di
chi vorrebbe restringere fino ad annullare i nostri spazi di libertà.
Una prima vittoria che deve vederci da oggi ancora più uniti ed attivi
per impedire che quand'anche venisse respinta la richiesta di
estradizione, Avni e Zeynep non siano comunque consegnati nelle mani
dei loro aguzzini in virtù dell'espulsione dal territorio italiano che
li attende a fine pena.
La lotta continua dunque, ma da un livello più alto.
Seguirà un comunicato più dettagliato.
Vasto - Detenuto si uccide
fonte ansa.it
Con la testa in sacchetto plastica e' morto per soffocamento
(ANSA) - VASTO (CHIETI), 8 FEB - Un detenuto 30enne, Sandro Di Nisio, pescarese, si e' ucciso nel carcere di Vasto approfittando dell'assenza dei compagni di cella. Il giovane ha messo la testa in un sacchetto di plastica ed e' morto per soffocamento. Il suo corpo senza vita e' stato trovato dagli agenti della polizia penitenziaria durante il giro di ispezione. La magistratura vastese ha aperto un'indagine. L'uomo era recluso nel carcere di Vasto per spaccio di sostanze stupefacenti.
nius da TM
13 FEBBRAIO INCONTRO A TORRE MAURA OCCUPATA
All’indomani della
tre giorni di festa per i 16 anni di occupazione di Torre Maura
Occupata, i vigili urbani hanno recapitato un “invito” a carattere
individuale a “lasciare bonariamente” lo spazio
entro 15 giorni,
annunciando, altrimenti, l’avvio entro 90 giorni di un procedimento
mirato ad un eventuale sgombero coatto.
Il procedimento sarebbe
volto alla realizzazione di uno dei tanti speculatori interventi di
riqualificazione delle periferie, tipici della politica estetica
veltroniana.
Consideriamo questo atto, seppur indirizzato ad una
singola persona, congiunto al manifesto interesse di associazioni
“assistenziali” in cerca di sede, come l’ennesima minaccia alla
collettività di Torre Maura Occupata e alle molteplici relazioni che vi
gravitano attorno. Una minaccia che non ci fa desistere dal continuare
un percorso, teso ad attuare nella pratica il pensiero anarchico e
antiautoritario, che anzi rilanciamo con la determinazione a difenderlo
quotidianamente.
Consapevoli che in tutta Europa è ormai in corso un
attacco generalizzato diretto all’annientamento di tutte le realtà non
assimilabili a qualsiasi omologante progetto di riqualifica, invitiamo
tutti coloro che sono interessati ad un confronto pubblico sulla difesa
degli spazi occupati per la riaffermazione e la diffusione della
pratica autogestionaria.
L’incontro si terrà MERCOLEDI’ 13 FEBBRAIO 2008 alle ore 20,00 a
TORRE MAURA OCCUPATA
VIA DELLE AVERLE 10
Non sono graditi giornalisti ,guardie né politicanti d’ogni tipo.
Torre Maura Occupata
7 febbraio 2008

repressione a Viterbo contro un occupazione anarchica
Viterbo - Occupazione case, appello conferma condanna per 19 anarchici
fonte apcom
Lo stabile era di Falco, responsabile crack Coop case Lazio
Roma, 6 feb. (Apcom) - Per poco meno di un mese occuparono uno
stabile a Bagnaia, in provincia di Viterbo, oggi la III corte d'appello
di Roma ha confermato la condanna a otto mesi di reclusione
diciannove
anarchici per i reati di invasione di edificio, danneggiamento e furto
aggravato. I fatti fanno riferimento ad un periodo di tempo che va dal
28 aprile al 22 maggio del 2001. La protesta era contro il caro-affitti
e la politica speculativa ai danni degli studenti universitari.
Di fatto presero possesso di un edificio di proprietà della società "Belvedere '89" a Bagnaia (Viterbo), arrivando a staccare dai balconi alcune ringhiere, ed attraverso alcuni allacci abusi a rubare acqua ed energia elettrica, per un importo comunque di poche centinaia di euro. Il pg aveva sollecitato la rideterminazione della pena in relazione solo al primo reato, chiedendo l'assoluzione per il resto.
[...]
Dalle indagini sull'occupazione dello stabile di Bagnaia emerse che la struttura apparteneva a una cooperativa, rappresentata da Franco Danna e legata al Consorzio 'Coop Casa Lazio', di cui era presidente Francesco Emilio Falco, ideatore secondo l'accusa di una maxitruffa che anni dopo ha ridotto sul lastrico alcune migliaia di famiglie che avevano anticipato i soldi per avere una casa, quasi mai assegnata.
Danna è stato condannato in primo grado a tre anni di reclusione per
corruzione. Falco e la figlia Eleonora (condannati, rispettivamente a
quattro anni e mezzo e a due anni e dieci mesi di reclusione per
corruzione e falso materiale) che volevano ottenere un rapporto
ministeriale addomesticato, finalizzato a evitare il naufragio del
Consorzio.
marche punx contro il sistema

antifa
Qualche buona nuova sul fronte antifascista
Raid nella sede de “La Destra”
fonte IL MATTINO 29/01/2008
SAN GIORGIO/2 Vandalizzata la sede della Destra Alcuni vandali si sono introdotti nella sezione cittadina de “La Destra” di via Buongiovanni 85, portando via due personal computer, materiale di cancelleria e qualche suppellettile. I vandali hanno anche dato fuoco ad alcune bandiere e manifesti del partito. I vertici nazionali, regionali e provinciali del movimento politico fondato da Francesco Storace hanno espresso la loro solidarietà al coordinatore cittadino Antonio Pannico. Sull’accaduto indagano i carabinieri della Compagnia di Torre del Greco.
Anti-Fascisti oscurano sito SBT88
Leggiamo con gusto e piacere che il 1 febbraio:
Dopo diversi malriusciti tentativi di incursione…, i vili anti-Fascisti Sambenedettesi da alcuni giorni hanno “eroicamente” oscurato il sito della nostra Base Militante: www.sbt88.com
Questa l'immagine che si presenta a visitare il sito.
appuntamenti giumura giubox
www.giumuragiubox.org
Nel mese di Febbraio puoi trovare Giù Mura Giù Box :
Forlì - martedì 5 e 19 dalle 19:00 alle 21:00 v. della Rocca 4
Parma - Domenica 10 dalle 15:00 alle 18:00 sul cavalcavia di via Burla
con i suoi migliori DJ
Cos'e' giumura giubox.
Una
pratica semplice ed efficace, che ha come scopo primario quello di
invalidare una delle funzioni basilari del carcere: l'isolamento.
Attuabile da chiunque, si intraprende portando musica al di fuori della
struttura carceraria. Per i detenuti, con i detenuti (che
invariabilmente rispondono salutando vivacemente l'interruzione
dell'indifferenza) e in beffa allo stato ed alle sue gabbie. Chi e'
giumuragiubox. Chiunque metta insieme un impianto di amplificazione ed
un mezzo per portarlo in giro, e vada a condividere la propria musica
ed un microfono aperto con chi si trova al di la' del muro di un
qualsiasi carcere nel mondo. Non esistono etichette, associazioni o fir
me di alcun genere, perche' la musica va al dila' di ogni confine
imposto: fluttua nell'aria al di la' di ogni sbarra. Il piu' grosso
valore della pratica di giumura e' la sua trasferibilita' e
riproducibilita' ad libitum. Perche' giumuragiubox. Fino al momento in
cui non si potra' intravedere la possibilita' concreta
dell'eliminazione fisica delle strutture carcerarie, qualsiasi mezzo e'
buono per annientarne una o piu' funzioni. Oltre ad aprire una
comunicazione diretta coi detenuti, la pratica di giumura ha
riscontrato l'interesse dei passanti, che magari per la prima volta
nella loro vita si trovano a riflettere sul dogma carcere, o sulla
presenza della sua funzione fuori e dentro alla societa'. Per non
parlare dei familiari, piu' che contenti di approfittare del microfono
aperto per scavalcare i limiti dei colloqui con una ulteriore
possibilita' di comunicazione. Quando giumuragiubox. Tutte le volte
che
qualcuno abbia voglia di ascoltare e condividere musica e parole; piu'
volte possibile; sempre. In tutte le sue attuazioni, specie se
reiterate regolarmente al di fuori dello stesso carcere, giumuragiubox
ha riscontrato successi ed apprezzamenti. Lasciando un indirizzo dal
microfono, i detenuti potranno poi richiedere via lettera la canzone
preferita, e magari raccontare un po' la propria esperienza, da cui si
puo' eventualmente fare un quadro migliore di quella che e' la
situazione reale all'interno delle carceri, sorpassando in un balzo le
menzogne dello stato e quelle dell'informazione ufficiale. Dove
giumuragiubox. Ovunque ci sia un carcere, e qualcuno si prenda la briga
ed il piacere di portarvi musica. L'idea che sta alla base della
pratica di giumuragiubox e' l'urgenza della prassi rispetto alla
teoria, nel campo della lotta/critica al carcere. Cominciare col
disattivarne la funzione isolatrice, attraverso un semplicissimo gesto
che la annienta di fatto, e' il nuovissimo punto di partenza per
rimettere in discussione il sistema carcerario. Che sia una parola, una
canzone, una poesia o solo un rumore, ogni rottura del silenzio e' di
per se' un successo. Il che fa di giumuragiubox una pratica sempre
vincente.
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Per info : GIU' MURA GIU' BOX http://giumuragiubox.org Email - solomacerie@yahoo.it
Toscana Anarcopunx - Annozero diffusioni
La ANNOZERODIFFUSIONI vuole partorire una creatura per metterla in circolo in questo schifo di mondo:Un opuscolo di poesie,pensieri e disegni...La
ANNOZERODIFFUSIONI
e'puramente anticristo,nasce in tempi SOSPETTI e vuole (Seriamente)
diffondere,diffondere,diffondere...In pratica non e'altro che una
piccola,ma che dico,piccolissima "casa editrice"autogestita il quale
ufficio e'una stanza privata angusta e buia e tristissima dove il
caporedattore di se'stesso,fra fiumi di lacrime versate da uomo
solissimo quale e'(Desideroso di una famiglia)ed evidentissimi
complessi di tipo fisico,avanza proposte tramite freddi mezzi come
questo pc di merda ma non solo:In questo luogo vi si assemblano i
progetti e vi si stampano pure!La ANNOZERODIFFUSIONI,comunque,diffonde
e supporta documenti cartacei chiaramente di stampo sovversivo
pero',come forse hai gia'realizzato,che non contengono appunto soltanto
concetti chiaramente politici nel senso "piu'comune del
termine"affrontando determinate tematiche,ma bensi'quindi anche
elucubrazioni celebrali che descrivono i sentimenti piu'profondi di chi
li scrive nei confronti dell'esistente...Porcaputtana come scrivo
bene,visto?Quindi,chi si sente stuzzicato/a da questo progetto ma
soprattutto attratto/a ciecamente dalla mia ironia che attira
inevitabilmente a me anche un fottio di donne (L'ho letto pure su
Focus,che a loro piace ridere) nonostante abbia problemi dovuti ad
ansia da prestazione da buon italiano medio
frustrato,contattami...Pero',cari i miei concittadini DEL CAZZO,la
ANNOZERODIFFUSIONI non puo'fare a meno di dire che vi sono delle
condizioni,per collaborare assieme,ovvero niente Copyright ne'nessun
tipo di speculazione:I contenuti dei documenti cartacei che diffondo
non hanno padroni.Chiunque e'libero/a di farne l'uso che vuole dal
momento che ne e'in possesso e gli autori degli stessi scritti non
devono semplicemente SPACCARMI LA MINCHIA pretendendo di stabilire
prezzi che non solo saranno molto probabilmente ad offerta libera ma
che,se imposti come fissi per evidenti difficolta'economiche di stampa
dovute a volumi di pagine, andranno comunque a ricoprire solo ed
esclusivamente determinate spese e niente di piu'.Inoltre,se credete di
usare la ANNOZERODIFFUSIONI come trampolino di lancio per arrivare un
giorno a firmare contratti con case editrici di merda e guadagnarvi da
vivere con cio'che si suppone provenga dai vostri sentimenti
piu'profondi non solo mi fate cacare,no,ma soprattutto avrete poche
speranze perche'i canali di diffusione sono abbastanza ristretti quindi
attaccatevi al cazzo,tirate la leva e vedrete che mi trasformo
velocissimamente in un enorme VAFFANCULO.Ah!dimenticavo:A tutti coloro
che fanno finta di essere tristi perche'devono recitare la parte dei
poetuncoli fighi con problemi esistenziali,che usano linguaggi
metaforici anche con la loro madre,che imitano goffamente i loro eroi
da carta,che sono altezzosi perche'giocano di difesa avendo paura di
loro stessi e che quindi soprattutto mi fanno perdere tempo dico
semplicemente di farvi da parte,grazie.
Non mi interessa in che modo ti esprimi.Sii cio'che veramente sei,sfoga cio'che hai nel tuo cuore ed io,e ora parlo del tutto seriamente,ti supportero'e ne saro'felice.
assolto l'anarchico teramano
Da ilCentro
Scritte contro il laboratorio, il giudice assolve l’anarchico
Teramo – L’anno scorso venne arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver fatto scritte contro il Laboratorio del Gran Sasso sui piloni dell’autostrada A24, a Colledara. Ieri mattina l’anarchico, operaio montoriese di 23 anni, è stato assolto dal giudice monocratico perché il fatto non sussiste. L’uomo era accusato di danneggiamento aggravato e istigazione a delinquere. Sui piloni l’uomo aveva scritto frasi contro il premio nobel Carlo Rubbia. Ieri, in occasione del processo, un gruppo di anarchici ha stazionato davanti all’aula. L’anarchico il 2 aprile comparirà a processo per altri episodi.

