Da Milano a Sulmona, il razzismo non si ferma....

fonte: Rete5 tv
Convalidato l’arresto e rimpatriato giovane albanese

 
   
giovedì 19 giugno 2008

SULMONA – E’ stato convalidato questa mattina con rito direttissimo l’arresto di G.V., 25 anni cittadino albanese immediatamente rimpatriato condannato a cinque mesi e 10 giorni di reclusione. Il giovane non aveva rispettato il decreto di espulsione emesso nel 2003. L’operazione è stata condotta dalla Squadra di Polizia Amministrativa-Sociale Immigrazione del Commissariato di Sulmona diretto da Pasqualino Cerasoli. Inoltre durante i normali controlli la Polizia ha denunciato anche due uomini A.G. di 28 anni e L.N.J di 56 anni per non aver ottemperato all'ordine di cessazione dell'attività (in essere a Castel di Sangro) emesso dal Questore dell'Aquila, per aver esercitato l'attività di raccolta scommesse su avvenimenti sportivi senza essere provvisti della prescritta autorizzazione.


Perquisizione nel Laboratorio (A) "il Mulino"

Martedì 10 giugno una ventina di sgherri, tra DIGOS, polizia e scientifica, effettuavano una perquisizione nel Laboratorio Anarchico “il Mulino” durante l’ora di apertura al pubblico. La perquisizione veniva effettuata con la scusa di un danneggiamento, e la ricerca di materiale di natura eversiva. Venivano sequestrati libri, opuscoli e volantini, e venivano fotocopiate le copertine di un’ottantina di libri. La scientifica ha effettuato meticolose riprese video, e copiato l’hardisk del computer. La perquisa di è estesa nelle abitazioni di due compagni, provincia di Chieti e Teramo. Dalle minacce sbirresce, e dalle infamità  dei quotidiani del giorno seguente, veniamo a conoscenza di un imminente sgombero del Laboratorio. In una società che emargina e richiude il diverso, e reprime fino alla morte i ribelli, la scusa dello sgombero di un posto in affitto è che “è utilizzato in modo non conforme alla sua destinazione” Ben sappiamo che non si tratta di conformità “igienica”, ma di non conformità di pensiero e di vita a quello che ci vogliono imporre. Il Laboratorio continua nella sua attività con la gioia che solo la rivolta concede.

ANARCHICI DEL LABORATORIO


 

Berlino nel caos \\ Torino, la gestapo del comune continua le intimidazioni razziste

Fonte: www.informa-azione.info

Berlino nel caos!
La scorsa settimana, gli anarchici hanno stabilito le proprie date per un confronto con lo Stato e il
Capitale. Non essendo disposti ad essere schiacciati dalla crescente repressione contro gli spazi in cui viviamo, [...] e da combattere, sono stati organizzati i giorni di azione degli Spazi Autonomi per metter Berlino nel caos! In seguito ai tre giorni 'Interspace' con un incontro a Kesselberg (terreni occupati precedentemente al di fuori di Berlino) dal 24-27 maggio, molte persone si sono incontrate a Berlino per mettere in pratica la teoria e per unire le forze nelle strade con tutti coloro che già stavano preparando i giorni di azione.

Eventi della settimana presa dal info-ticker:

4 automobili sono state bruciate e dei caltrops (chiodi piegati - apparecchi utilizzati per foratura pneumatici) sono stati lasciati nelle strade della città per dissuadere i poliziotti e vigili del fuoco ad arrivare a mettere fine agli incendi.

Costruzione di gru bruciati.

Un camion e quattro veicoli hanno iniziato a bruciare.

Occupata una costruzione a Michael Kirch-Platz.

8 automobili bruciate, come risposta allo sgombero di Michael Kirch-Platz e in solidarietà con gli arrestati.

Anti-Gentrification Rally a Bethanien.

Parti di Rigaer 84 sono stati occupati e aperti al pubblico.

Un appartamento di lusso è stato attaccato con bombe di vernice e pietre.

Un tour in biciletta agli edifici del Media Spree, la società responsabile per il risanamento molto a Berlino.

Un Mercedes, un noleggio auto e 2 auto di una società di telecomunicazionisicurezza è bruciata.

Distrutte le finestre della banca Cassa di risparmio.

8 auto di lusso, 2 bidoni e cartelloni pubblicitari sono stati bruciati o distrutti.

Gli uffici dell'agente immobiliare Oliver Rohr che lavora per Rigaer94/Liebig14 proprietario Beulker è stato attaccato con graffiti, bombe di vernice e colla in serrature.

Lo schermo pubblicitario di O2 a Warschauer Strasse è stato attaccato con bombe di vernice.

Il McDonalds in Kreutzberg è stato distrutto.

Distrutte le finestre di due loft incompiuti. Attacco svolto alla luce del sole.

Le finestre di un'auto della polizia sono state distrutte a Mauer Park.

18 finestre della SAP, una società di software collegato al commercio di armi, distrutte.

Le finestre del Verdi Hotel di Kopi distrutte.

Poliziotti sono stati attaccati con pietre e bottiglie al di fuori Kopi.

Striscioni sono stati fatti scendere a sostegno della Rigaer94 dal tetto della cattedrale Berliner Dom.

Costruito barricate a Friedrichshain, Kreuzberg e Wedding.

C'è stata anche una radio pirata (inizialmente istituita per le giornate di aprile d'azione in difesa di spazi liberi) e una rete basata sul web in tempo reale informazioni-ticker che prevedeva-fino al minuto informazioni su tutto, dalle dimostrazioni, azioni, arresti , Sedi di polizia e descrizioni dettagliate dei poliziotti e dei loro veicoli.

Per ulteriori informazioni sulla campagna di liberazione di spazi a Berlino, vai a wba.blogsport.de
Per vedere il ticker notizie, vada alla ticker.so36.net


Torino - Civich, controlli e insulti sul 67

come a Milano, continuano le ronde istituzionali antiimmigrato - fonte labusiarda

8/6/2008 (14:31) - LA DENUNCIA: MAROCCHINO OFFESO DAGLI AGENTI DEL BUS
Un immigrato tartassato da sette vigili sull'autobus

In nome della sicurezza capita che 7 vigili urbani dei «Servizi mirati» salgano su un solo pullman e che con atteggiamento aggressivo si mettano ad esigere da persone visibilmente non italiane il permesso di soggiorno. Sono le tre del pomeriggio, la gente sta tornando a casa dopo 6-8 ore di lavoro e sta pensando alle incombenze del pezzo di giornata che gli resta. Un agente si avvicina a un giovane cittadino del Marocco, gli intima di mostrare il prezioso foglio azzurro della Questura. Il nordafricano è in grado di esibirlo. A quel punto il vigile gli dice a voce alta e con aria di scherno «Custodiscilo bene», sottintendendo nel tono «Potresti non vederlo più».

È quanto è accaduto venerdì pomeriggio sul 67, direzione Moncalieri. Alla fermata di corso Vittorio Emanuele, quella che precede la svolta in via Madama Cristina, salgono tre vigili dalla porta anteriore e quattro da quella centrale. Uno ha i capelli lunghi e disordinati, nel gruppo c’è anche una donna. Alcuni indossano la tuta blu che sul dorso ha la scritta «Polizia locale». Salgono e gelano con lo sguardo i passeggeri, in particolare quelli individuabili come immigrati. È il più giovane, apparentemente poco più che ventenne, ad abbordare il marocchino e a domandargli platealmente il soggiorno.

Viorica Nechifor, giornalista romena, responsabile della versione romena del sito del Comune e addetta stampa del Consolato di Romania a Torino, è seduta proprio lì ed è già immersa in un’atmosfera da brivido. Ma il peggio deve ancora arrivare. L’agente si rivolge all’immigrato e lo apostrofa così: «Ma guarda. Te l’hanno dato oggi il documento, eh. Custodiscilo bene!». Poi, controllati altri due passeggeri, la squadra scende ad un fermata successiva a piazza Madama Cristina.

Sarà un caso, ma tre giorni fa una cittadina sudamericana aveva denunciato all’associazione Almaterra - che da vent’anni è al fianco delle donne immigrate - una vicenda analoga sulla stessa linea 67. Nessun riscontro, però, è stato trovato, se non un breve controllo effettuato dai carabinieri su un cittadino dell’Est in piazza Failla a Moncalieri. Tra il personale viaggiante del GTT - che non ha fatto rapporto per nessuno dei due episodi - c’è chi, nell’anonimato, non esita a dire che «Non è bello veder salire quelli dei Servizi Mirati. Agli anziani possono facilmente ricordare certe scene del tempo di guerra. Bisogna però anche dire che non sono belle per anziani, bambini e per tutti le scene di arroganza che capitano quotidianamente sui nostri mezzi e che hanno per protagonisti cittadini immigrati».

Il GTT precisa che «Non sono mai giunte lamentele da cittadini per il comportamento dei vigili» e che «Venerdì non erano programmati interventi del programma “Linea sicura” in cui i controllori GTT sono supportati dagli agenti dei “Servizi Mirati”».

AGGIORNAMENTI DALLA VIA DEL CUORE - PISA

Dopo l´inchiesta 'COR', in seguito alla quale 2 degli 11 imputati sono stati condannati per l´art. 270 bis c.p., e l´inchiesta 'gruppi di affinità' miseramente naufragata dal punto di vista della costruzione di una associazione sovversiva configurata dall´art. 270 bis ai danni dei compagni/e che facevano riferimento alla via del Cuore, di Pisa, ecco che la PM Giuseppina Meoni (Procura antiterrorismo di Firenze) aiutata dai ciarlatani dei ROS (famosi in tutta Italia per aver più di una volta inventato 'prove granitiche' e storpiato a proprio uso e consumo intercettazioni ambientali e/o telefoniche), configura per la terza volta in quattro anni un 270 bis nei confronti degli stessi indagati e/o imputati delle due precedenti inchieste, più altri che nel frattempo si erano uniti al gruppo nonostante la pluriennale persecuzione volta anche a scoraggiare la militanza e la solidarietà.

Il 29/05/08 venivano eseguite 12 perquisizioni tra Pisa, Livorno, La Spezia, Prato e Udine: 12 gli Avvisi di garanzia, 3 gli Ordini di Custodia Cautelare eseguiti nei confronti di Paola Gori (antispecista ed ecologista radicale) di Livorno, Daniele Casalini e Francesco Gioia (anarchici già detenuti rispettivamente a Parma e Sollicciano, accusati di una rapina ad un ufficio postale) e un altro mandato di cattura non eseguito per irriperibilità del compagno, nei confronti di Leonardo Landi, anarchico di Via del Cuore.

L´impianto accusatorio dell´attuale inchiesta è il solito inaugurato contro gli anarchici nel 1995 dal PM Marini a Roma, sempre aiutato dai ROS, che si basa sull´ipotesi del doppio livello, il famoso palese/occulto, con cui l´'associazione sovversiva' di turno palesava e occultava le proprie azioni; le case di residenza diventano covi; i rapporti amicali vengono trasformati in sodalizi criminosi e i giornali a diffusione nazionale (in questo caso Terra Selvaggia) in bollettini interni. Inizia il 12/06/07, quando venivano arrestati Daniele e Francesco sulle montagne lucchesi qualche ora dopo che era stata consumata una rapina alle Poste di Terrinca (LU). Ai ROS, che hanno la funzione di reprimere le lotte sociali, non è bastato certo di avere due compagni nel sacco e, proprio quando stavano per scadere i termini di carcerazione preventiva, hanno pensato di fare più danno possibile all´area politica da dove provenivano i compagni e che si è mostrata sempre e fin da subito solidale.

Pertanto, Daniele, Francesco, Leo e Paola sono imputati del << ...reato di cui all´art. 270bis perché, formando tra loro uno specifico 'gruppo di affinità', strutturato secondo lo schema eversivo del c.d. doppio livello.... promuovevano, costituivano e organizzavano un´associazione criminale diretta a sovvertire violentemente l´ordinamento democratico dello Stato e che si propone il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo ed eversione, tra cui l´ideazione e la commissione della rapina in danno dell´ufficio postale di Terrinca (LU), eseguita il 12/06/07, a scopo di autofinanziamento, ovvero diretta al procacciamento delle risorse necessarie all´operatività ed alla stessa sopravvivenza dell´associazione, anche sotto il profilo dell´assistenza economica dei sodali detenuti, organizzazione operante in sintonia con gruppi eversivi insediati in altre regioni del territorio dello Stato e dedita, altresì, ad una diffusa attività do proselitismo mediante la stampa di volantini, di documenti e del periodico a circolazione interna 'Terra Selvaggia', contenenti manifeste espressioni di istigazione e apologia dei reati strumentali al conseguimento del fine eversivo dell´ordine democratico. In Livorno, Pisa ed altre aree del territorio nazionale, quanto meno dal Marzo 2007 alla data odierna.>>. Inoltre, sono imputati <e III comma c.p....perchè in concorso tra loro e con altre persone non identificate, al fine di trarne profitto, si impossessavano della somma di 3460 ? asportandola dall´Ufficio Postale di Terrinca... Casalini Daniele, nell´introdursi nell´ufficio postale...travisto ed impugnando una pistola... Gioia Francesco, nel fungere da 'palo'... Landi Leonardo, nell´assicurare il supporto logistico ed organizzativo... Gori Paola, nel mettere a disposizione la propria abitazione - stabilmente utilizzata per le riunioni 'ristrette'... Con l´aggravante di aver agito con finalità di terrorismo e di eversione dell´ordine democratico.>>.

Anche questa volta l´ennesima associazione sovversiva và a colpire i legami di solidarietà che si sono creati in questi anni. Quello che si cerca di creare è l´isolamento dei compagni e l´allontanamento e la criminalizzazione delle lotte. Per questo sono stati colpiti/e i compagni/e più generosi che hanno scelto da che parte stare infischiandosene delle manovre repressive che ogni giorno di più si palesano sotto gli occhi di tutti/e. Compagni e compagne che da anni lottano in difesa della terra e degli animali, contro i vari progetti di devastazione ambientale, dai rigassificatori agli inceneritori, dal TAV all´inquinamento elettromagnetico, da sempre solidali con coloro che vengono colpiti dalla repressione e attivi nel loro sostegno.


libertà per Paola
libertà per Francesco e Daniele
libertà per tutti e
tutte le ribelli della terra
solidarietà per Leo


31/05/08
Coordinamento Nogasiera
Anarchici e Anarchiche di Via del Cuore
anarchici sparsi


per chi volesse scrivere ai prigionieri:
Daniele Casalini - c.c. Via Burla 59 - 43100 Parma
Francesco Gioia - c.c. Via
Girolamo Minervini 2/R - 50142 Sollicciano (FI)
Paola Gori - Via delle Macchie 59 - 57100 Livorno, ma sicuramente presto verrà trasferita in
altro carcere.

Dieci anni fa morivano Sole e Baleno

DARIO FO SCIACALLO DI CORTE

Dieci anni fa si consumava un’inchiesta giudiziaria che portava allo sgombero di alcune case occupate a Torino e all’arresto di nostri tre compagni. Erano accusati di far parte di una associazione sovversiva e banda armata che negli anni ’90 avrebbe realizzato diversi sabotaggi in Val di Susa, in particolare contro trivelle e cantieri dell’Alta Velocità. Da subito iniziava l’opera di sciacalaggio mediatico operata dai vari menestrelli di corte nei confronti di anarchici, squatter e case occupate. Ben ci ricordiamo le parole dello sciacallo Dario Fo e consorte, subito pronti a cavalcare l’onda della contestazione istituzionalizzata. Irritati da chi contestavano loro, i manichini del potere, i due buffoni di corte non persero tempo a definire sulle colonne opulente di diversi giornali i nostri compagni come “sbandati e ignoranti” e “beceri anarcoidi”. Quella volta la contestazione non rientrava nei luridi giochetti di potere, di cui Dario Fo e consorte sono gli sguazzanti manichini. Le loro farse teatrali ci hanno fatto sempre schifo, perché portano sul piano istituzionalizzato la contestazione e quindi l’associano alla burla. Ci fanno schifo loro come tutti gli altri menestrelli, ma ci fanno ancor più schifo per la merda che hanno sparato su noi e sui nostri compagni dalle loro poltrone comode e dal loro sparlare di tutto stipendiato.Due dei tre compagni arrestati, Edoardo Massari, detto Baleno,e Maria Soledad Rosas, detta Sole, vennero ritrovati impiccati rispettivamente il 28 marzo 1998 nella sua cella del carcere delle Vallette, a Torino, Baleno e l’11 luglio dello stesso anno nella casa in cui era agli arresti domiciliari Sole.

L’odio che portiamo nel cuore è per Sole e Baleno e per tutti gli altri che sono morti o che marciscono nelle galere. E’ l’odio contro questo sistema e contro tutti i menestrelli ed i guardiani che lo mantengono.

ANARCHICI

scarica e diffondi il volantino

Aggressione a SanLorenzo da i "compagni"

La notte di venerdì 11 aprile 2008 durante le ultime ore di campagna elettorale alcuni nostri compagn@, che muovevano un ulteriore passo nel loro percorso antistituzionale e anticapitalista, si trovavano a S.Lorenzo ad attacchinare un manifesto astenzionista firamto Autonomia.

 

I/le compagn@ venivano aggrediti a freddo alle spalle da una decina di militanti di action de ''La sinistra l'arcobaleno''.

I compagni sono stati colpiti a pugni e bastonate in testa (uno di essi ha rischiato di perdere un occhio) e una compagna è

stata schiaffeggiata e chiamata puttana. Prendiamo atto dell'innalzamento del livello di scontro che mira ad impedire un'agibilità fisica e politica a chi si pone in rottura con lo stato di cose presenti.

 

Comitato di Lotta Quadraro

Laboratorio Rivoluzionario Gatto Selvaggio

fogli di via 2

Poco tempo fa so sono prevenute a due compagni abruzzesi due fogli di via da Montorio Al Vomano (TE), che si aggiungono ai fogli di via da Teramo ed un altro comune dell'entroterra, notificati ad un altro compagno abruzzese. Solidali con i panici fiorentini, colpiti duramente dalla stretta dell’impero per aver infranto quanto ordinato da questa carta straccia, ribadiamo il nostro disprezzo contro la burocrazia dei confini e dei divieti di una repubblica che non ci appartiene e di una manica di stronzi in cravatta o in divisa a cui niente deleghiamo e da cui non vogliamo farci rappresentare.

Contro le deleghe, contro i confini, per l’autogestione delle nostre vite,

Anarchici Abruzzesi
 
   

fogli di via

Firenze - Condanne per violazione dei fogli di via

Nell'ottobre 2005, in conseguenza della decisa resistenza che opponemmo allo sgombero dello storico Circolo Anarchico di Vicolo del Panico, una decina di noi ricevettero il foglio di via da Firenze per la durata di tre anni. Decisi a rimanere a Firenze e non accettando questa pratica canagliesca della repressione, abbiamo da subito deciso di violarlo e, "insuscettibili di ravvedimento", abbiamo continuato a vivere e ad agire nella città del David, di Cioni e di Pitti-Uomo. Adesso, dopo due anni e mezzo costellati da numerosi fermi e da fitte denunce, lo Stato comincia a presentarci il conto: una compagna del Panico è stata condannata nei giorni scorsi dalla Corte d'Assise di Firenze a due mesi di reclusione con la condizionale per non essersi allontanata da Firenze. A dicembre un altro compagno è stato condannato a un mese per lo stesso reato. Nel frattempo, nei giorni scorsi, una compagna della Riottosa Squat ha ricevuto per posta la comunicazione di avvio del procedimento di foglio di via. Qua da noi, oramai, questi fogliacci si sprecano.
Da parte nostra nessun lamento, siamo fieri di esserci opposti apertamente a questo ignobile strumento repressivo.
Fuoco alle carte, merda a chi le firma

gli anarchici del Panico

la polizia fa male, eh?!

comunicato sulla manifestazione del 3 giugno a l'aquila

Alcune settimane fa sono arrivate a 24 compagni/e delle denuncie per apologia di omicidio,danneggiamento,occupazione e lancio di materiale atto ad offendere(ossia lancio di raudi) relative al corteo contro il carcere ed il 41 bis organizzato a l’aquila il 3 giugno. E’ evidente i l tentativo di criminalizzare ogni forma di lotta che fuoriesce dall’alveo democratico,l’intenzione di frammentare cercando di desolidarizzare le varie anime componenti il corteo. Queste denunce cercando di essere da deterrente nel proseguire un percorso contro l’istituzione carceraria ed il 41 bis,non fanno altro che mostrare la reale faccia della democrazia che non tollera che esistano sempre piu’ individui refrattari all’ordine di cose imperanti. In questo presente basato sul controllo sociale sempre piu’ esteso,su una politica rincorrente maggior sicurezza che altro non fa che distogliere lo sguardo dagli effettivi problemi che ci circondano e  basata sulla discriminazione verso il diverso ,verso l’extracomunitario,il piu’ debole, siamo convinti che sia di vitale importanza continuare a diffondere una critica radicale,in particolar modo verso l’istituzione carceraria. Ribadendo la nostra solidarieta’ verso tutti gli sfruttati rinchiusi in carcere e l’odio verso ogni forma di segregazione esprimiamo solidarietà verso tutti i denunciati e rilanciamo la volontà di continuare il percorso anticarcerario. Invitiamo percio’ a chi interessato a portare progetti,iniziative e fantasia all’assemblea di sabato 15 marzo a Bologna presso lo spazio  di documentazione FUORI LUOGO alle ore 12.

                                           Compagne/i contro la societa’ carceraria,  18 febbraio 2008

Mauro Rossetti Busa è di nuovo in galera

Mauro Rossetti Busa è di nuovo in galera

Mauro ci ha chiesto di diffondere la notizia del suo arresto avvenuto a Lucca una decina di giorni fa, e lo facciamo con un estratto di una lettera da lui inviataci.
Per chi volesse scrivergli:
Mauro Rossetti Busa
via S. Giorgio, 110
55100 Lucca.

Lucca, 6 febbraio 2008

“... Sono stato arrestato a Lucca per una condanna definitiva di 1 anno del Tribunale di Genova per il reato che commisi nel 2004 in Tribunale a Firenze - oltraggio alla corte e minaccia al PM. Per il momento mi tengono in una sezione di isolamento con il divieto di fare socialità con altri prigionieri che non siano nella stessa sezione, però il passeggio lo faccio con tutti gli altri.
Questo mio isolamento è dovuto al fatto che sono segnalato per la mia appartenenza anarchica, ma non solo, la seconda motivazione è che, essendo uscito dal regime speciale EIV, credo che sia stato informato il ministero al riguardo, di conseguenza non so se mi terranno qui oppure mi assegneranno ad un altro istituto che abbia il reparto EIV, o AS...”.

Solidarietà a Mauro!
Non basta la persecuzione di cui è stato oggetto in tutti questi anni? Smollatelo una buona volta!

sgomberata nuova occupazione in Abruzzo!

SGOMBERATA NUOVA OCCUPAZIONE IN ABRUZZO

Da qualche giorno sulla strada statale che collega teramo a giulianova, all'altezza del casello
autostradale dell'A14, era stato occupato uno stabile abbandonato di proprietà privata. Da subito l'allarmismo si espandeva nella pacata e pacificata zona, cosicchè, alla costante veduta di loschi figuri aggirarsi all'esterno del casato, dalle finestre dello stabile veniva esposto lo striscione "EX FRANTOIO OCCUPATO". La solerte attività di controllo statale metteva così in moto la propria macchina repressiva. Il 13 febbraio, nel primo pomeriggio, carabinieri di pattuglia e in borghese sfondavano la porta d'ingresso dello stabile, identificando quattro persone che si trovavano all'interno. Altre tre persone sono state fermate ed identificate all'esterno del casolare. A seguire la solita ritualistica.
Mai ravveduti, alla prossima....

ANARCHICI DELL'EX FRANTOIO OCCUPATO


per contatti: laraje@libero.it

polizia americana butta a terra un disabile su di una carrozzina per perquisirlo - Aggiornamenti di repressione nella penisola

Da Libero
 
Usa/ Poliziotti fanno una perquisizione e buttano quadriplegico dalla sedia a rotelle
Giovedí 14.02.2008 09:45
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Un video ha incastrato quattro vice sceriffi di Tampa in Florida che gettarono a terra dalla carrozzina un quadriplegico per perquisirlo. I quattro agenti sono stati sospesi dal servizio. Brian Sterner, paralizzato dal 1994 in seguito a un incidente d'auto, si trovava lo scorso gennaio nella stazione di polizia della contea di Hillsborough dove era stato portato dopo essere stato fermato per un'infrazione al traffico.

Nelle immagini si vede la poliziotta Charlette Marshall-Jones, sollevare da dietro la carrozzina per costringere Sterner a alzarsi in piedi per firmare un foglio. L'uomo completamente paralizzato dallo sterno in giù rovina a terra.

I commenti in Rete si scatenano. Dasledogg scrive: "E' orribile quando quelli che vediamo come servitori e protettori della società infliggono le peggiori ferite psicologiche, fisiche ed emotive su di noi". E continua impietoso: "Oggi la polizia sta diventando matta in virtù della sua autorità, colpendo donne incinte e quadraplegici". Scapone 2001: "I poliziotti sono solo porci", Rockmorrismusic la mette sul giustizialista: "D'accordo, ovviamente non credo sia giusto aver sbattuto il ragazzo giù dalla sedia a rotelle, ma non dimenticate che era lì (in galera) per un motivo, non è soltanto una vittima". Burvee taglia corto: "Ma voi non avete mai fatto qualcosa di sbagliato? Sicuro che il poliziotto va licenziato". Ed è polemica


 CONTRO L’ISOLAMENTO CARCERARIO

SOLIDARIETA’ E LOTTA

12 febbraio 2008: ad un anno dai nostri arresti, due di noi continuano a subire il regime di isolamento. Proprio la nostra internità ai movimenti di lotta, ed alla pratica dell’internazionalismo, ci ha fatto conoscere tutta l’importanza di quest’arma di repressione, e soprattutto nei sistemi carcerari delle democrazie imperialiste.

E’ una forma di “tortura bianca” , “pulita”, che costa poco nella sua gestione politica e che, pertanto, è sistematicamente impiegata contro “il nemico interno”  al fine esplicito di aggredirne la resistenza, spezzarlo, indurlo a capitolazione. Sistema talmente collaudato che viene esportato nel kit della sedicente “democrazia”  imperialista: paesi vassalli, dipendenti, come la Turchia, hanno trovato politicamente vantaggioso importare questi metodi “democratici” di carcerazione. Evidentemente i risultati non devono deludere... pure un regime torturatore sanguinario, come quello turco.

D’altronde siamo in un’epoca in cui l’aggravamento repressivo, su tutti i piani (giudiziario, poliziesco, guerra “sporca” e segreta...) si confonde con la guerra d’aggressione neo-coloniale: Guantanamo, Abou Ghraib ne sono gli osceni simboli.

Il movimento di classe deve ben riflettere su tutto ciò, e assumerlo nella propria dimensione di lotta. Forse che le mobilitazioni popolari contro gli scempi capitalistici (per profitto!) del territorio, o contro le basi di guerra, non devono far fronte alle manganellate? Forse che le condanne nei tribunali, contro queste mobilitazioni, non sono diventate feroci (Genova, Milano-Corso Buenos Aires, Bologna...)? Forse che gli operai in molte fabbriche non devono far fronte ad uno stillicidio di licenziamenti politici (magari da parte di padroni assassini), sotto il marchio universale “sospetto terrorismo”?! E su tutti questi casi plana l’ombra dei reati associativi... cioè sempre più movimenti di lotta vengono imputati di terrorismo, e da quale pulpito? Dal codice fascista!

In questo allegro contesto, l’isolamento carcerario è arma di punta contro lo schieramento di classe. Arma di guerra politica che lo stato borghese imperialista conduce contro il proletariato, la classe operaia, particolarmente contro le loro espressioni politico-organizzative che cercano di porre e costruire la prospettiva rivoluzionaria.

D’accordo o non d’accordo con questa, si deve ritrovare il riflesso di classe: di fronte a noi si muovono come una macchina da guerra, la repressione è il risvolto interno della loro marcia di guerra imperialista nel mondo.

Ritroviamo un percorso di unità di classe, attraverso le varie lotte!

La repressione è la stessa, facciamo fronte!

Contro l’isolamento (carcerario e sociale), solidarietà!

Noi saremo in sciopero della fame, per la fine dell’isolamento dal giorno 12 febbraio 2008.

Alcuni compagni dell’inchiesta 12.2.2007



Dichiarazione di Avni Er all’udienza tenutasi il 7/02/08 a SS in Corte d’appello per decidere sulla sua estradizione. \ Lettera ai compagni

Signori della Corte,
dopo 3 mesi di attesa il signor procuratore generale di Sassari ha deciso di richiedere la mia estradizione verso la Turchia. Forse voi conoscete il mio paese solo come una località turistica del Mediterraneo, con belle spiagge, mare trasparente e tanto sole con cui abbronzarsi. Però l’altra faccia della Turchia è diversa. Torture, massacri, violazioni dei diritti umani, violazione del diritto di espressione, massacri nelle carceri sono all’ordine del giorno. I democratici, i comunisti vengono uccisi sulla strada, nei posti di polizia, sottoposti a torura, e successivamente rinchiusi nelle celle di isolamento, dove non possono godere di alcuna socialità, di visite di familiari e dove si rimane rinchiusi per 24 ore al giorno in celle di pochi metri, con la luce elettrica costantemente accesa ed isolamento acustico (pertanto con sottoposizione ad un regime detentivo integrante la deprivazione sensoriale). La vera faccia della Turchia è questa, manifestazioni legali tipo il 1°maggio, 8 marzo non vengono tollerate o permesse o sono costantemente sciolte con l’intervento della polizia o dell’esercito che, a tal fine, utilizza anche carri armati tank. Le persone che partecipano ad una manifestazione dove si rivendicano diritti viene considerato un “separatista”, se, kurdo, o se turco pericoloso comunista “terrorista”. I comunisti, i democratici non hanno alcuna sicurezza per le loro vite, noi non abbiamo sicurezza di vita in Turchia. Quando parliamo dello stato fascista turco sappiamo quello che diciamo e non è un’esagerazione. Turchia è una terra in cui lo stato permette ai “cacciatori di teste” fascisti, di collezionare trofei consistenti in parti mutilate dei corpi dei comunisti. La polizia turca usa la tortura per estorcere confessioni agli innocenti. Centinaia di persone hanno subito infatti gravi torture e a seguito delle confessioni così estorte, sono poi rinchiuse nelle celle di isolamento totale. Esistono tanti esempi di torture in Turchia, oggi non più riservate esclusivamente agli oppositori politici. Il 20 agosto 2007 un cittadino nigeriano è stato arrestato e deportato nella caserma. Quando lui non accettò di confermare venne ucciso. Come ho detto esistono vari esempi di torture in Turchia, che per gli oppositori politici è una prassi eseguita sistematicamente. Anche io se sarò estradato in Turchia verrò sottoposto alla tortura a trattamenti disumani e degradanti, poi verrò rinchiuso nelle celle di isolamento totale.
Signori della Corte, io non voglio l’elemosina.
C’è un’ingiustizia contro di me che si consumerà in quel paese. La Turchia non rispetterà i miei diritti umani e farà scempio delle mie carni. Voglio giustizia, voglio il mio diritto di sopravvivere. Certamente amo il mio paese, il mio popolo. Chi non vorrebbe vivere nel suo paese, in liberta?
Le mie radici sono lì. Però purtroppo non ho alcuna garanzia che verrà rispettata la mia incolumità fisica in Turchia.
Che cosa è la democrazia se il parlamento decide contro il popolo? Se nel mio paese il popolo è controllato e costantemente sotto vigilanza dell’esercito?
Questo vuol dire che il popolo è considerato come un nemico, una minaccia.
Per evitare la mia estradizione verso la Turchia ho iniziato uno sciopero della fame dal 28/01/2008 illimitato. Forse morirò in carcere, però morirò con la mia dignità e non consentirò ai carnefici fascisti in Turchia di sottopormi a violenze atroci.
Desidero inoltre farvi sapere che se leggerete gli atti con attenzione vedrete che le accuse contro di me sono inconsistenti ed errate, in quanto attribuiscono allo scrivente la partecipazione ed attività e manifestazioni a cui il sottoscritto non ha mai presenziato, come nel caso della protesta la parlamento europeo contro il ministro turco.



11/02/08

CARI COMPAGNI/E
VI SCRIVO QUESTA LETTERA DOPO IL PROCESSO PER L’ESTRADIZIONE DI 07 FEBBRAIO 2008. PURTROPPO NON VI POSSO INFORMARE LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI SASSARI, PERCHE’ E’ STATA RINVIATA AL 10 APRILE. COSI’ IL RISCHIO DI ESTRADIZIONE C’E’ANCORA COME SPADA DI DAMOCLE .
PER ADESSO ASPETTIAMO IL 10 APRILE.
IN QUESTO CASO HO RITENUTO NECESSARIO DI SOPSENDERE LO SCIOPERO DELLA FAME, CHE AVEVO INIZIATO DAL 28 GENNAIO, FINO AL 10 APRILE.
ASPETTERO’ LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI SASSARI DEL 10 APRILE E VI COMUNICHERO’.
VI RINGRAZIO DI CUORE PER LA VOSTRA AMPIA E FORTE SOLIDARIETA’.
LA NOSTRA UNICA FORZA E’ LA SOLIDARIETA’ E CHE CI UNISCE CONTRO OGNI TIPO DI OPPRESSIONE E INGIUSTIZIA, COSI’ SAPPAIMO NON SIAMO MAI SOLI.
VI SALUTO E VI RINGRAZIO DI NUOVO.
AVNI
P.S. VI SPEDISCO LA MIA CONDIZIONE FISICA DURANTE LO SCIOPERO:
DATA PESO PRESSIONE
28-01 91,7 90/140
29-01 88,8 85/140
30-01 87,7 90/120
31-01 87,5 80/130
1-02 85,8 80/120
2-02 85,4 80/110
3-02 85 80/120
4-02 84,5 70/110
5-02 84,2 80/120
6-02 83,6 80/110
7-02 83 80/110
8-02 82,1 80/130

perquise teramo

L'11 febbraio, alle 6 e mezza del mattino, sono state effettute perquisizioni presso la residenza di un compagno teramano, e presso l'abitazione dei suoi genitori. Gli sgherri in divisa cercavano, come è scritto nel decreto, il solito "materiale cartaceo anarchico, e scatole di legno e nastro adesivo, per il confezionamento e l'utilizzo di ordigni esplosivi" (?!). Tutto perchè un tale denuciava un danneggiamento del campanello condominiale, e i vetri dell'abitazione, articoli 81 e 663 c.p., e per gli articoli 81 e 612, perchè lo stesso si sentiva minacciato di un "male ingiusto", leggendo sui muri di casa "Fascio burattino schifoso, se volevamo gia bruciavi". L'esito della perquisa portava al sequestro del solito "materiale anarchico, agende personali e scatole di cartone, ogniuna delle quali recva incollati stralci di nastro adesivo nero" (in realtà semplici scatole per accessori fotografici. Questa perquisizione  fa da eco all'ultima avvenuta non piu' di due mesi fa, negli stessi luoghi e con le stesse modalità, in cui non era ben speciicato il motivo di tale operazione, se non generiche ricerche di materiale anarcico. In quell'occasione furono aperte cornici, casse dello stereo, plafoniere e altri oggetti di uso comune...tanto accanimento per del materiale cartaceo? Convinti che forse cercavano qualcosa che avevano smarrito, ma ancor piu' certi di quanto facciano schifo e delle loro infami amicizie.

Anarchici teramani, abruzzesi e del mondo

nius da TM

13 FEBBRAIO INCONTRO A TORRE MAURA OCCUPATA

All’indomani della tre giorni di festa per i 16 anni di occupazione di Torre Maura Occupata, i vigili urbani hanno recapitato un “invito” a carattere individuale a “lasciare bonariamente” lo spazio
entro 15 giorni, annunciando, altrimenti, l’avvio entro 90 giorni di un procedimento mirato ad un eventuale sgombero coatto.
Il procedimento sarebbe volto alla realizzazione di uno dei tanti speculatori interventi di riqualificazione delle periferie, tipici della politica estetica veltroniana.
Consideriamo questo atto, seppur indirizzato ad una singola persona, congiunto al manifesto interesse di associazioni “assistenziali” in cerca di sede, come l’ennesima minaccia alla collettività di Torre Maura Occupata e alle molteplici relazioni che vi gravitano attorno. Una minaccia che non ci fa desistere dal continuare un percorso, teso ad attuare nella pratica il pensiero anarchico e antiautoritario, che anzi rilanciamo con la determinazione a difenderlo quotidianamente.
Consapevoli che in tutta Europa è ormai in corso un attacco generalizzato diretto all’annientamento di tutte le realtà non assimilabili a qualsiasi omologante progetto di riqualifica, invitiamo tutti coloro che sono interessati ad un confronto pubblico sulla difesa degli spazi occupati per la riaffermazione e la diffusione della pratica autogestionaria.

L’incontro si terrà MERCOLEDI’ 13 FEBBRAIO 2008 alle ore 20,00 a
TORRE MAURA OCCUPATA
VIA DELLE AVERLE 10

Non sono graditi giornalisti ,guardie né politicanti d’ogni tipo.

Torre Maura Occupata
7 febbraio 2008