non votare 2 \ volantino concerto Bolzano

QUANTI ANNI HAI?! 60?! QUINDI VOTI DA 42 ANNI.....
il tuo primo voto negli anni ’70, gli anni della DC... forse hai votato proprio DC, Andreotti,
Rumor, Cossiga...eh si, te le ricordi bene le loro facce sorridenti, amichevoli, che ordinarono
le stragi di Stato, morti, violenza, per mantenere intatto il loro potere. Alcuni di loro
scapparono via coi soldi, altri sono morti straricchi, altri rubano ancora oggi sedendo in
Senato. Era il periodo dei ragazzi carabinieri uccisi per strada, era il periodo dei ragazzi
manifestanti uccisi per strada, amici, fratelli, conoscenti, messi gli uni contro gli altri, tutti
egualmente sfruttati. Una guerra tra poveri, mentre i veri colpevoli mantenevano
saldamente le loro poltrone. Poi gli anni ’80; forse eri stanco di tutte quelle bombe, forse
volevi soltanto un pò di tranquillità, per te e per i tuoi cari. Avrai pensato di andare a votare;
avrai votato per i socialisti: Craxi, Fanfani, De Mita. Alcuni di loro sono morti. Altri
scapparono all’estero con un mare di soldi. Altri sono ancora oggi in Parlamento. Con
altri nomi, altre sigle. Certo.
La terza guerra mondiale alle porte, Chernobyl, gli Stati Uniti che finanziano l’Irak di Saddam
Hussein contro l’Iran, gli Stati Uniti che finanziano l’Iran di Khomeini contro l’Iraq. Leggi
dell’economia; i nostri politici al servizio delle leggi dell’economia, servi a loro volta.
Poi gli anni ’90. Tangentopoli. Di Pietro. Berlusconi. Avrai votato per lui. D’Alema, le bombe
italiane sulla Serbia. Le bombe italiane sul Kosovo. Muoiono serbi, kosovari, croati,
muoiono anche i militari italiani. Di tumore. Le bombe che avevano vigliaccamente
lanciato dagli aerei erano piene di uranio impoverito, nessuno glielo aveva detto, sono morti
di tumore qualche anno dopo, a casa, sani e salvi. E quell’uranio ha distrutto le terre del
Kosovo, dove continuano a nascere bambini con 3 gambe o senza gli occhi, e dove la gente
continuerà a morire di tumori per ancora molti decenni.
Dopo aver votato per D’Alema, di nuovo Berlusconi, e dopo di lui, 2006, Prodi: sangue e
feriti in Campania, persone anziane e gente che non vuole che la propria terra venga invasa
dai rifiuti tossici prodotti, tralaltro, nel Nord, e aumento del ticket sanitario di primo
soccorso; era gratuito ora sarà a pagamento : 25 euro, evviva, meno male che abbiamo
votato un governo di sinistra.

E ora chi voterai?!

Ci intossicano, ci avvelenano con i rifiuti tossici delle industrie del Nord,
stanno mandando le nostre terre in rovina, e ora ci chiedono pure il voto?
Pensaci bene. Fai una scelta saggia. Rifletti, e poi scegli :

Il 13 14 aprile non andare a votare.
Non votare per nessuno. Mai più. Riflettici:
il voto è davvero uno strumento di democrazia?
Permette davvero a te di scegliere qualcosa?


Pensa...

Individualità Libertarie
Ciclinprop !



حر

benefit approdo caronte

nius

Da Il Centro del 08/03/2008

Vandali scatenati: scritte contro il presidente D'Orazio e danni per 30 mila euro.

Palavolley semidistrutto dai vandali a Pineto(Te). Lo spettacolo che ieri si è parato davanti agli occhi dei primi arrivati nel centro sportivio Isola delle Palme, è stato di devastazione: da un rapido giro è emerso che la struttura ha subito danni per almeno 30 mila euro. Si suppone che l'atto vandalico sia collegato a Benigno D'Orazio, (...).
Oltre ai danni alla struttura sono state trovate scritte offensive nei confronti del presidente della squadra, che è anche esponente politico de La Destra in Abruzzo. Sul posto sono intervenuti uomini della digos e della polizia scientifica. Innanzi tutto è stato distrutto un gazebo che era proprio davanti all'ingresso del palavolley. Inoltre hanno tagliato la copertura in gomma del palazzetto e hanno sfondato una vetrata. Una volta dentro i vandali hanno scritto sul piano di plastica di un tavolo insulti a D'Orazio, (...)


Assemblea al Fuoriluogo

Alcune settimane fa sono arrivate a 24 compagni/e delle denuncie per apologia di omicidio,danneggiamento,occupazione e lancio di materiale atto ad offendere(ossia lancio di raudi) relative al corteo contro il carcere ed il 41 bis organizzato a l’aquila il 3 giugno. E’ evidente i l tentativo di criminalizzare ogni forma di lotta che fuoriesce dall’alveo democratico,l’intenzione di frammentare cercando di desolidarizzare le varie anime componenti il corteo. Queste denunce cercando di essere da deterrente nel proseguire un percorso contro l’istituzione carceraria ed il 41 bis,non fanno altro che mostrare la reale faccia della democrazia che non tollera che esistano sempre piu’ individui refrattari all’ordine di cose imperanti. In questo presente basato sul controllo sociale sempre piu’ esteso,su una politica rincorrente maggior sicurezza che altro non fa che distogliere lo sguardo dagli effettivi problemi che ci circondano e  basata sulla discriminazione verso il diverso ,verso l’extracomunitario,il piu’ debole, siamo convinti che sia di vitale importanza continuare a diffondere una critica radicale,in particolar modo verso l’istituzione carceraria. Ribadendo la nostra solidarieta’ verso tutti gli sfruttati rinchiusi in carcere e l’odio verso ogni forma di segregazione esprimiamo solidarietà verso tutti i denunciati e rilanciamo la volontà di continuare il percorso anticarcerario. Invitiamo percio’ a chi interessato a portare progetti,iniziative e fantasia all’assemblea di sabato 15 marzo a Bologna presso lo spazio  di documentazione FUORI LUOGO alle ore 12.

Compagne/i contro la societa’ carceraria,  18 febbraio 2008 

fogli di via 2

Poco tempo fa so sono prevenute a due compagni abruzzesi due fogli di via da Montorio Al Vomano (TE), che si aggiungono ai fogli di via da Teramo ed un altro comune dell'entroterra, notificati ad un altro compagno abruzzese. Solidali con i panici fiorentini, colpiti duramente dalla stretta dell’impero per aver infranto quanto ordinato da questa carta straccia, ribadiamo il nostro disprezzo contro la burocrazia dei confini e dei divieti di una repubblica che non ci appartiene e di una manica di stronzi in cravatta o in divisa a cui niente deleghiamo e da cui non vogliamo farci rappresentare.

Contro le deleghe, contro i confini, per l’autogestione delle nostre vite,

Anarchici Abruzzesi
 
   

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