fogli di via

Firenze - Condanne per violazione dei fogli di via

Nell'ottobre 2005, in conseguenza della decisa resistenza che opponemmo allo sgombero dello storico Circolo Anarchico di Vicolo del Panico, una decina di noi ricevettero il foglio di via da Firenze per la durata di tre anni. Decisi a rimanere a Firenze e non accettando questa pratica canagliesca della repressione, abbiamo da subito deciso di violarlo e, "insuscettibili di ravvedimento", abbiamo continuato a vivere e ad agire nella città del David, di Cioni e di Pitti-Uomo. Adesso, dopo due anni e mezzo costellati da numerosi fermi e da fitte denunce, lo Stato comincia a presentarci il conto: una compagna del Panico è stata condannata nei giorni scorsi dalla Corte d'Assise di Firenze a due mesi di reclusione con la condizionale per non essersi allontanata da Firenze. A dicembre un altro compagno è stato condannato a un mese per lo stesso reato. Nel frattempo, nei giorni scorsi, una compagna della Riottosa Squat ha ricevuto per posta la comunicazione di avvio del procedimento di foglio di via. Qua da noi, oramai, questi fogliacci si sprecano.
Da parte nostra nessun lamento, siamo fieri di esserci opposti apertamente a questo ignobile strumento repressivo.
Fuoco alle carte, merda a chi le firma

gli anarchici del Panico

la polizia fa male, eh?!

concerto confino - clicca sulll'immagine per ingrandire

appuntamento antifa a merano

comunicato sulla manifestazione del 3 giugno a l'aquila

Alcune settimane fa sono arrivate a 24 compagni/e delle denuncie per apologia di omicidio,danneggiamento,occupazione e lancio di materiale atto ad offendere(ossia lancio di raudi) relative al corteo contro il carcere ed il 41 bis organizzato a l’aquila il 3 giugno. E’ evidente i l tentativo di criminalizzare ogni forma di lotta che fuoriesce dall’alveo democratico,l’intenzione di frammentare cercando di desolidarizzare le varie anime componenti il corteo. Queste denunce cercando di essere da deterrente nel proseguire un percorso contro l’istituzione carceraria ed il 41 bis,non fanno altro che mostrare la reale faccia della democrazia che non tollera che esistano sempre piu’ individui refrattari all’ordine di cose imperanti. In questo presente basato sul controllo sociale sempre piu’ esteso,su una politica rincorrente maggior sicurezza che altro non fa che distogliere lo sguardo dagli effettivi problemi che ci circondano e  basata sulla discriminazione verso il diverso ,verso l’extracomunitario,il piu’ debole, siamo convinti che sia di vitale importanza continuare a diffondere una critica radicale,in particolar modo verso l’istituzione carceraria. Ribadendo la nostra solidarieta’ verso tutti gli sfruttati rinchiusi in carcere e l’odio verso ogni forma di segregazione esprimiamo solidarietà verso tutti i denunciati e rilanciamo la volontà di continuare il percorso anticarcerario. Invitiamo percio’ a chi interessato a portare progetti,iniziative e fantasia all’assemblea di sabato 15 marzo a Bologna presso lo spazio  di documentazione FUORI LUOGO alle ore 12.

                                           Compagne/i contro la societa’ carceraria,  18 febbraio 2008

botttega delle erbe

Mauro Rossetti Busa è di nuovo in galera

Mauro Rossetti Busa è di nuovo in galera

Mauro ci ha chiesto di diffondere la notizia del suo arresto avvenuto a Lucca una decina di giorni fa, e lo facciamo con un estratto di una lettera da lui inviataci.
Per chi volesse scrivergli:
Mauro Rossetti Busa
via S. Giorgio, 110
55100 Lucca.

Lucca, 6 febbraio 2008

“... Sono stato arrestato a Lucca per una condanna definitiva di 1 anno del Tribunale di Genova per il reato che commisi nel 2004 in Tribunale a Firenze - oltraggio alla corte e minaccia al PM. Per il momento mi tengono in una sezione di isolamento con il divieto di fare socialità con altri prigionieri che non siano nella stessa sezione, però il passeggio lo faccio con tutti gli altri.
Questo mio isolamento è dovuto al fatto che sono segnalato per la mia appartenenza anarchica, ma non solo, la seconda motivazione è che, essendo uscito dal regime speciale EIV, credo che sia stato informato il ministero al riguardo, di conseguenza non so se mi terranno qui oppure mi assegneranno ad un altro istituto che abbia il reparto EIV, o AS...”.

Solidarietà a Mauro!
Non basta la persecuzione di cui è stato oggetto in tutti questi anni? Smollatelo una buona volta!

sgomberata nuova occupazione in Abruzzo!

SGOMBERATA NUOVA OCCUPAZIONE IN ABRUZZO

Da qualche giorno sulla strada statale che collega teramo a giulianova, all'altezza del casello
autostradale dell'A14, era stato occupato uno stabile abbandonato di proprietà privata. Da subito l'allarmismo si espandeva nella pacata e pacificata zona, cosicchè, alla costante veduta di loschi figuri aggirarsi all'esterno del casato, dalle finestre dello stabile veniva esposto lo striscione "EX FRANTOIO OCCUPATO". La solerte attività di controllo statale metteva così in moto la propria macchina repressiva. Il 13 febbraio, nel primo pomeriggio, carabinieri di pattuglia e in borghese sfondavano la porta d'ingresso dello stabile, identificando quattro persone che si trovavano all'interno. Altre tre persone sono state fermate ed identificate all'esterno del casolare. A seguire la solita ritualistica.
Mai ravveduti, alla prossima....

ANARCHICI DELL'EX FRANTOIO OCCUPATO


per contatti: laraje@libero.it

sardinia punx

avviso importante sul fronte di liberazione animale

AVVISO IMPORTANTE A TUTTO IL MOVIMENTO ANTISPECISTA PER LA LIBERAZIONE ANIMALE

BLOCCO ANIMALISTA IL FRONTE DELLO SPECISMO

Blocco animalista, ambigua associazione in difesa degli animali è da pochi mesi attiva nel territorio romano. Creatasi dai reduci di 100% animalisti il loro presidente Aurelio Melone vanta le atroci referenze di dipendente della Roche, multinazionale che da anni avvelena la terra e si rende complice della sofferenza di milioni di animali vivisezionati in nome del commercio farmachimico, e non a caso sotto boicottaggio da parte di migliaia di attivisti aderenti alla campagna SHAC contro HLS. La sua giusitificazione: "lavoro in Roche DIAGNOSTICS (una SPA indipendente rispetto a Roche PHARMA) che si occupa di diagnostica di laboratorio; NON SONO UN MANAGER, ma un impiegato inquadrato al LIVELLO B1 contratto dei chimici. Le mie mansioni sono quelle di Specialista Applicativo: in pratica mi occupo di strumentazioni di biologia molecolare, con applicazioni in ambito virologico e di genetica umana." http://italy.indymedia.org/news/2006/10/1164198_comment.php#1167599

Inoltre invitano nel loro forum ad acquistare animali (nello specifico topolini) per salvarli, contribuendo di fatto al commercio e allo sfruttamento animale. Comprare un essere vivente equivale di fatto a considerarlo come un oggetto su cui poter mettere una etichetta commerciale. chi compra un animale (aldilà del bene e del male se pensa di salvarlo o meno) accetta la logica della mercificazione della vita, esattamente come chi lo vende. non solo, ogni profitto per il negoziante sarà un motivo in più per investire (cioè comprare altri animali) nella sua attività. se compri un cane dall'allevamento morini di FATTO stai alimentando la vivisezione e la morte/tortura certa di tantissimi altri suoi simili. non comprare animali non significa solo slegarsi dallo sfruttamento animale su un livello etico e quindi di responsabilità ma sopratutto evitare che altri facciano la stessa triste fine. Questa pratica si chiama Boicottaggio!
Chi non sopporta vedere animali in gabbia non li acquista, li libera! (attraverso la controinformazione, i presidi, le azioni dirette o comunque con i mezzi che ritiene necessari).

Il Blocco Animalista sta a tutti gli effetti alimentando e sostenendo la vendita e il commercio degli animali d'affezione, i così detti "pet" rendendosi complici dello sfruttamento animale perpetuato quotidianamente da questa società specista. Riteniamo necessario isolare questi individui negandogli qualsiasi considerazione anche in virtù del fatto che se da una parte inneggiano all'Animal Liberation Front come se fosse una ideologia invece di una pratica che si slega completamente da concetti di "organizzazione" e " dottrina" dall'altra condanna il liberazionismo nella più becera visione protezionista dell'animalismo.

Dal loro forum: "abbandonare (oh scusa, volevo dire 'liberare') in natura i ratti-topi cresciuti in un negozio o presi dal laboratorio è la stessa cosa come ammazzarli, perchè non sopravvivono un giorno neanche."

http://bloccoanimalista.forumattivo.com/roditori-by-alena-f7/free-rats-t499.htm

INCOERENZA, IGNORANZA, EGOISMO AFFETTIVO

NO ALLE BIOTECNOLOGIE NO ALLO SFRUTTAMENTO

LA VITA NON è IN VENDITA LIBERAZIONE ORA E SEMPRE

LINK al forum con l'invito BUY RATS

http://bloccoanimalista.forumattivo.com/roditori-by-alena-f7/free-rats-t499.htm

LINK del sito

http://nuke.bloccoanimalista.org/

Antispecisti e antispeciste Romani/e

polizia americana butta a terra un disabile su di una carrozzina per perquisirlo - Aggiornamenti di repressione nella penisola

Da Libero
 
Usa/ Poliziotti fanno una perquisizione e buttano quadriplegico dalla sedia a rotelle
Giovedí 14.02.2008 09:45
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Un video ha incastrato quattro vice sceriffi di Tampa in Florida che gettarono a terra dalla carrozzina un quadriplegico per perquisirlo. I quattro agenti sono stati sospesi dal servizio. Brian Sterner, paralizzato dal 1994 in seguito a un incidente d'auto, si trovava lo scorso gennaio nella stazione di polizia della contea di Hillsborough dove era stato portato dopo essere stato fermato per un'infrazione al traffico.

Nelle immagini si vede la poliziotta Charlette Marshall-Jones, sollevare da dietro la carrozzina per costringere Sterner a alzarsi in piedi per firmare un foglio. L'uomo completamente paralizzato dallo sterno in giù rovina a terra.

I commenti in Rete si scatenano. Dasledogg scrive: "E' orribile quando quelli che vediamo come servitori e protettori della società infliggono le peggiori ferite psicologiche, fisiche ed emotive su di noi". E continua impietoso: "Oggi la polizia sta diventando matta in virtù della sua autorità, colpendo donne incinte e quadraplegici". Scapone 2001: "I poliziotti sono solo porci", Rockmorrismusic la mette sul giustizialista: "D'accordo, ovviamente non credo sia giusto aver sbattuto il ragazzo giù dalla sedia a rotelle, ma non dimenticate che era lì (in galera) per un motivo, non è soltanto una vittima". Burvee taglia corto: "Ma voi non avete mai fatto qualcosa di sbagliato? Sicuro che il poliziotto va licenziato". Ed è polemica


 CONTRO L’ISOLAMENTO CARCERARIO

SOLIDARIETA’ E LOTTA

12 febbraio 2008: ad un anno dai nostri arresti, due di noi continuano a subire il regime di isolamento. Proprio la nostra internità ai movimenti di lotta, ed alla pratica dell’internazionalismo, ci ha fatto conoscere tutta l’importanza di quest’arma di repressione, e soprattutto nei sistemi carcerari delle democrazie imperialiste.

E’ una forma di “tortura bianca” , “pulita”, che costa poco nella sua gestione politica e che, pertanto, è sistematicamente impiegata contro “il nemico interno”  al fine esplicito di aggredirne la resistenza, spezzarlo, indurlo a capitolazione. Sistema talmente collaudato che viene esportato nel kit della sedicente “democrazia”  imperialista: paesi vassalli, dipendenti, come la Turchia, hanno trovato politicamente vantaggioso importare questi metodi “democratici” di carcerazione. Evidentemente i risultati non devono deludere... pure un regime torturatore sanguinario, come quello turco.

D’altronde siamo in un’epoca in cui l’aggravamento repressivo, su tutti i piani (giudiziario, poliziesco, guerra “sporca” e segreta...) si confonde con la guerra d’aggressione neo-coloniale: Guantanamo, Abou Ghraib ne sono gli osceni simboli.

Il movimento di classe deve ben riflettere su tutto ciò, e assumerlo nella propria dimensione di lotta. Forse che le mobilitazioni popolari contro gli scempi capitalistici (per profitto!) del territorio, o contro le basi di guerra, non devono far fronte alle manganellate? Forse che le condanne nei tribunali, contro queste mobilitazioni, non sono diventate feroci (Genova, Milano-Corso Buenos Aires, Bologna...)? Forse che gli operai in molte fabbriche non devono far fronte ad uno stillicidio di licenziamenti politici (magari da parte di padroni assassini), sotto il marchio universale “sospetto terrorismo”?! E su tutti questi casi plana l’ombra dei reati associativi... cioè sempre più movimenti di lotta vengono imputati di terrorismo, e da quale pulpito? Dal codice fascista!

In questo allegro contesto, l’isolamento carcerario è arma di punta contro lo schieramento di classe. Arma di guerra politica che lo stato borghese imperialista conduce contro il proletariato, la classe operaia, particolarmente contro le loro espressioni politico-organizzative che cercano di porre e costruire la prospettiva rivoluzionaria.

D’accordo o non d’accordo con questa, si deve ritrovare il riflesso di classe: di fronte a noi si muovono come una macchina da guerra, la repressione è il risvolto interno della loro marcia di guerra imperialista nel mondo.

Ritroviamo un percorso di unità di classe, attraverso le varie lotte!

La repressione è la stessa, facciamo fronte!

Contro l’isolamento (carcerario e sociale), solidarietà!

Noi saremo in sciopero della fame, per la fine dell’isolamento dal giorno 12 febbraio 2008.

Alcuni compagni dell’inchiesta 12.2.2007



Dichiarazione di Avni Er all’udienza tenutasi il 7/02/08 a SS in Corte d’appello per decidere sulla sua estradizione. \ Lettera ai compagni

Signori della Corte,
dopo 3 mesi di attesa il signor procuratore generale di Sassari ha deciso di richiedere la mia estradizione verso la Turchia. Forse voi conoscete il mio paese solo come una località turistica del Mediterraneo, con belle spiagge, mare trasparente e tanto sole con cui abbronzarsi. Però l’altra faccia della Turchia è diversa. Torture, massacri, violazioni dei diritti umani, violazione del diritto di espressione, massacri nelle carceri sono all’ordine del giorno. I democratici, i comunisti vengono uccisi sulla strada, nei posti di polizia, sottoposti a torura, e successivamente rinchiusi nelle celle di isolamento, dove non possono godere di alcuna socialità, di visite di familiari e dove si rimane rinchiusi per 24 ore al giorno in celle di pochi metri, con la luce elettrica costantemente accesa ed isolamento acustico (pertanto con sottoposizione ad un regime detentivo integrante la deprivazione sensoriale). La vera faccia della Turchia è questa, manifestazioni legali tipo il 1°maggio, 8 marzo non vengono tollerate o permesse o sono costantemente sciolte con l’intervento della polizia o dell’esercito che, a tal fine, utilizza anche carri armati tank. Le persone che partecipano ad una manifestazione dove si rivendicano diritti viene considerato un “separatista”, se, kurdo, o se turco pericoloso comunista “terrorista”. I comunisti, i democratici non hanno alcuna sicurezza per le loro vite, noi non abbiamo sicurezza di vita in Turchia. Quando parliamo dello stato fascista turco sappiamo quello che diciamo e non è un’esagerazione. Turchia è una terra in cui lo stato permette ai “cacciatori di teste” fascisti, di collezionare trofei consistenti in parti mutilate dei corpi dei comunisti. La polizia turca usa la tortura per estorcere confessioni agli innocenti. Centinaia di persone hanno subito infatti gravi torture e a seguito delle confessioni così estorte, sono poi rinchiuse nelle celle di isolamento totale. Esistono tanti esempi di torture in Turchia, oggi non più riservate esclusivamente agli oppositori politici. Il 20 agosto 2007 un cittadino nigeriano è stato arrestato e deportato nella caserma. Quando lui non accettò di confermare venne ucciso. Come ho detto esistono vari esempi di torture in Turchia, che per gli oppositori politici è una prassi eseguita sistematicamente. Anche io se sarò estradato in Turchia verrò sottoposto alla tortura a trattamenti disumani e degradanti, poi verrò rinchiuso nelle celle di isolamento totale.
Signori della Corte, io non voglio l’elemosina.
C’è un’ingiustizia contro di me che si consumerà in quel paese. La Turchia non rispetterà i miei diritti umani e farà scempio delle mie carni. Voglio giustizia, voglio il mio diritto di sopravvivere. Certamente amo il mio paese, il mio popolo. Chi non vorrebbe vivere nel suo paese, in liberta?
Le mie radici sono lì. Però purtroppo non ho alcuna garanzia che verrà rispettata la mia incolumità fisica in Turchia.
Che cosa è la democrazia se il parlamento decide contro il popolo? Se nel mio paese il popolo è controllato e costantemente sotto vigilanza dell’esercito?
Questo vuol dire che il popolo è considerato come un nemico, una minaccia.
Per evitare la mia estradizione verso la Turchia ho iniziato uno sciopero della fame dal 28/01/2008 illimitato. Forse morirò in carcere, però morirò con la mia dignità e non consentirò ai carnefici fascisti in Turchia di sottopormi a violenze atroci.
Desidero inoltre farvi sapere che se leggerete gli atti con attenzione vedrete che le accuse contro di me sono inconsistenti ed errate, in quanto attribuiscono allo scrivente la partecipazione ed attività e manifestazioni a cui il sottoscritto non ha mai presenziato, come nel caso della protesta la parlamento europeo contro il ministro turco.



11/02/08

CARI COMPAGNI/E
VI SCRIVO QUESTA LETTERA DOPO IL PROCESSO PER L’ESTRADIZIONE DI 07 FEBBRAIO 2008. PURTROPPO NON VI POSSO INFORMARE LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI SASSARI, PERCHE’ E’ STATA RINVIATA AL 10 APRILE. COSI’ IL RISCHIO DI ESTRADIZIONE C’E’ANCORA COME SPADA DI DAMOCLE .
PER ADESSO ASPETTIAMO IL 10 APRILE.
IN QUESTO CASO HO RITENUTO NECESSARIO DI SOPSENDERE LO SCIOPERO DELLA FAME, CHE AVEVO INIZIATO DAL 28 GENNAIO, FINO AL 10 APRILE.
ASPETTERO’ LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI SASSARI DEL 10 APRILE E VI COMUNICHERO’.
VI RINGRAZIO DI CUORE PER LA VOSTRA AMPIA E FORTE SOLIDARIETA’.
LA NOSTRA UNICA FORZA E’ LA SOLIDARIETA’ E CHE CI UNISCE CONTRO OGNI TIPO DI OPPRESSIONE E INGIUSTIZIA, COSI’ SAPPAIMO NON SIAMO MAI SOLI.
VI SALUTO E VI RINGRAZIO DI NUOVO.
AVNI
P.S. VI SPEDISCO LA MIA CONDIZIONE FISICA DURANTE LO SCIOPERO:
DATA PESO PRESSIONE
28-01 91,7 90/140
29-01 88,8 85/140
30-01 87,7 90/120
31-01 87,5 80/130
1-02 85,8 80/120
2-02 85,4 80/110
3-02 85 80/120
4-02 84,5 70/110
5-02 84,2 80/120
6-02 83,6 80/110
7-02 83 80/110
8-02 82,1 80/130

perquise teramo

L'11 febbraio, alle 6 e mezza del mattino, sono state effettute perquisizioni presso la residenza di un compagno teramano, e presso l'abitazione dei suoi genitori. Gli sgherri in divisa cercavano, come è scritto nel decreto, il solito "materiale cartaceo anarchico, e scatole di legno e nastro adesivo, per il confezionamento e l'utilizzo di ordigni esplosivi" (?!). Tutto perchè un tale denuciava un danneggiamento del campanello condominiale, e i vetri dell'abitazione, articoli 81 e 663 c.p., e per gli articoli 81 e 612, perchè lo stesso si sentiva minacciato di un "male ingiusto", leggendo sui muri di casa "Fascio burattino schifoso, se volevamo gia bruciavi". L'esito della perquisa portava al sequestro del solito "materiale anarchico, agende personali e scatole di cartone, ogniuna delle quali recva incollati stralci di nastro adesivo nero" (in realtà semplici scatole per accessori fotografici. Questa perquisizione  fa da eco all'ultima avvenuta non piu' di due mesi fa, negli stessi luoghi e con le stesse modalità, in cui non era ben speciicato il motivo di tale operazione, se non generiche ricerche di materiale anarcico. In quell'occasione furono aperte cornici, casse dello stereo, plafoniere e altri oggetti di uso comune...tanto accanimento per del materiale cartaceo? Convinti che forse cercavano qualcosa che avevano smarrito, ma ancor piu' certi di quanto facciano schifo e delle loro infami amicizie.

Anarchici teramani, abruzzesi e del mondo

ex carcere

possibili buone nuove per Avni Er

Prime notizie sul processo per l'estradizione di Avni Er

Dalle prime informazioni ricevute dai compagni presenti al presidio in sostegno di Avni Er tenutosi oggi 7 febbraio a Sassari, giungono buone notizie.
Apprendiamo infatti che la decisione della Corte d'Appello sull'accoglimento della richiesta di estradizione avanzata dalle Autorità turche nei confronti di Avni è stata posticipata al 10 aprile e che lo stesso Pubblico Ministero ha avanzato dubbi sulla sua legittimità.
Una prima vittoria per tutti coloro che hanno portato avanti la campagna in sostegno di Avni e Zeynep, un segnale di quanto sia importante la mobilitazione, la solidarietà e la politica da fronte contro la repressione, nel frenare e ostacolare i nefasti progetti di chi vorrebbe restringere fino ad annullare i nostri spazi di libertà.
Una prima vittoria che deve vederci da oggi ancora più uniti ed attivi per impedire che quand'anche venisse respinta la richiesta di estradizione, Avni e Zeynep non siano comunque “consegnati” nelle mani dei loro aguzzini in virtù dell'espulsione dal territorio italiano che li attende a fine pena.

La lotta continua dunque, ma da un livello più alto.

Seguirà un comunicato più dettagliato.


Vasto - Detenuto si uccide

fonte ansa.it

Con la testa in sacchetto plastica e' morto per soffocamento

(ANSA) - VASTO (CHIETI), 8 FEB - Un detenuto 30enne, Sandro Di Nisio, pescarese, si e' ucciso nel carcere di Vasto approfittando dell'assenza dei compagni di cella. Il giovane ha messo la testa in un sacchetto di plastica ed e' morto per soffocamento. Il suo corpo senza vita e' stato trovato dagli agenti della polizia penitenziaria durante il giro di ispezione. La magistratura vastese ha aperto un'indagine. L'uomo era recluso nel carcere di Vasto per spaccio di sostanze stupefacenti.

 

nius da TM

13 FEBBRAIO INCONTRO A TORRE MAURA OCCUPATA

All’indomani della tre giorni di festa per i 16 anni di occupazione di Torre Maura Occupata, i vigili urbani hanno recapitato un “invito” a carattere individuale a “lasciare bonariamente” lo spazio
entro 15 giorni, annunciando, altrimenti, l’avvio entro 90 giorni di un procedimento mirato ad un eventuale sgombero coatto.
Il procedimento sarebbe volto alla realizzazione di uno dei tanti speculatori interventi di riqualificazione delle periferie, tipici della politica estetica veltroniana.
Consideriamo questo atto, seppur indirizzato ad una singola persona, congiunto al manifesto interesse di associazioni “assistenziali” in cerca di sede, come l’ennesima minaccia alla collettività di Torre Maura Occupata e alle molteplici relazioni che vi gravitano attorno. Una minaccia che non ci fa desistere dal continuare un percorso, teso ad attuare nella pratica il pensiero anarchico e antiautoritario, che anzi rilanciamo con la determinazione a difenderlo quotidianamente.
Consapevoli che in tutta Europa è ormai in corso un attacco generalizzato diretto all’annientamento di tutte le realtà non assimilabili a qualsiasi omologante progetto di riqualifica, invitiamo tutti coloro che sono interessati ad un confronto pubblico sulla difesa degli spazi occupati per la riaffermazione e la diffusione della pratica autogestionaria.

L’incontro si terrà MERCOLEDI’ 13 FEBBRAIO 2008 alle ore 20,00 a
TORRE MAURA OCCUPATA
VIA DELLE AVERLE 10

Non sono graditi giornalisti ,guardie né politicanti d’ogni tipo.

Torre Maura Occupata
7 febbraio 2008